• 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
Giovedì 30 Marzo 2017

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo


    L’amicizia
     Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
    È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
    È la vostra mensa e il vostro focolare.
    Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
       Quando l'amico vi confida il suo pensiero, 
    non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
    E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
    Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
    nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
       Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
    La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
    come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
    E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
    Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
    non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
       E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
    Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
    fate che ne conosca anche la piena.
    Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
       Cercatelo sempre nelle ore di vita.
    Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
    E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
    Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

    Kahlil Gibran   


    Via Crucis dell'oggi

    Leggi tutto
  • 1
  •  Diario :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  
    ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

    Lunedì 20 marzo, ospitiamo per una cena nella suggestiva tranquillità della nostra Abazia, alcuni Rettori di importanti Santuari italiani accompagnati da don Claudio parroco di Sotto il Monte.   >>>   Domenica 19: nel pomeriggio seminario di studio su "Nonviolenza. Si scrive così. Si fa così."  per una 50 di giovani provenienti da diversi paesi della nostra diocesi. A coordinare i lavori volontari dell'Associazione Operazione Colomba. La sera Veglia di preghiera in comunione con i cristiani di Terrasanta a 13 anni dall'inizio della costruzione del muro di apartheid, promosso dalla diocesi di Bergamo e da varie associazioni del territorio sensibili alla realtà di quei luoghi.  Fra le altre presenze, saluto e testimonianza di Abuna Raed Abunsahlieh, direttore della Caritas di Gerusalemme.   >>>   Sabato 18: il Rettore, delegato dal Vescovo, conferisce il sacramento della Cresima a Giulia Manzo, della diocesi fiorentina   >>>   Nel tardo pomeriggio un gruppo di volontari e di aderenti all'Azione Cattolica della parrocchia di Casale sul Sile - Treviso, accompagnati dal parroco don Daniele e dal vicario don Loris sono in visita guidata alla storia e all'architettura della nostra Abazia. Seconda tappa,  dopo Caravaggio, del loro fine settimana in terra bergamasca. Il Rettore li invita al buffet lasciato dai familiari della Cresimata >>>   Nella sera,  il curato di Capriate don Dario,  celebra nella nostra Abazia una Messa con una quindicina di giovani. Momento di preghiera prima di una serata di pizza e allegria.   >>>   Giovedì 16 marzo  ospitiamo consiglieri e organizzatori del Consorzio Ribes delle cooperative sociali delle Acli di Bergamo per un pomeriggio di formazione.   >>>   dal 12 al 18 marzo, per l'intera settimana ospitiamo in accoglienza il gruppo- giovani delle parrocchie di SottoilMonte e Botta, con il curato don Leonardo. Settimana di fraternità tra lavoro e tanto studio, per qualcuno, e poco sonno per tutti.     >>>   Domenica 12 marzo giornata di ritiro per i gruppi caritativi della parrocchia San Pio X - Celadina_ Bergamo. Guidati dal nostro Rettore, sul tema dell’impegno dei cristiani per il mondo: tra attualità e evangelo, con lavori di gruppo e con la partecipazione all’Eucarestia di comunità.    >>>   Nel pomeriggio ospitiamo per una visita guidata alla storia e all'architettura della nostra Chiesa una quarantina di persone provenienti da Novara e legate al locale Monastero francescano di San Nazzaro della Costa. Ad accompagnarli, padre Pietro, Cappuccino.   >>>   La sera, veglia di preghiera per la Quaresima dei giovani del Vicariato dell'Isola, una cinquantina di ragazzi e cinque curati uniti nella "gioia di incontrare Gesù".    >>>   Da sabato 11 a domenica 12 ospitiamo in accoglienza il Clan del gruppo scout di Cologno al Serio per un fine settimana di riflessione sulla proposta educativa dell'anno.   >>>   Sabato 11  nel tardo pomeriggio: pPrima di tornare a casa dopo la giornata trascorsa nei luoghi di papa Giovanni e padre Turoldo,  una trentina di persone della Parrocchia di Prato di Correggio in San Martino in Rio _ Modena, accompagnati dal vice parroco don Luca, celebrano la Santa Messa nella nostra Chiesa.   >>>   Venerdì 10, la sera. Il gruppo degli Ado_2000 della parrocchia di Petosino accompagnati dagli educatori e da don Gianluca, raggiunge la nostra Chiesa per un momento di raccoglimento e di preghiera.    >>>   Lunedì 6, la sera. I catechisti della parrocchia di Presezzo vivono nella nostra Chiesa il loro momento di ritiro per la Quaresima, guidati dal  parroco don Giacomo.   >>>  Domenica 5: giornata di ritiro per un gruppo di giovani della parrocchia di San Paolo d'Argon accompagnati dal curato don Matteo e da due novizi cappuccini. Giornata di tanto silenzio per immettersi nell'autentico spirito quaresimale.   >>>   Da sabato 4 domenica 5 ospitiamo in accoglienza i Capi Scout del gruppo di Cologno al Serio per due giorni di programmazione, di riflessione e "discernimento".   >>>  

    Leggi tutto
  • 1
  • Segnalazioni / Corrispondenze

     libri

    T. Bello, Non c'è fedeltà senza rischio. Per una coraggiosa presenza cristiana, Sanpaolo ed.
    Una nuova serie, inedita, di testi raccolti dall'archivio di don Tonino che esprimono i desideri e le direttive di un Vescovo particolarmente sensibile alle esigenze del tempo presente. In evidenza le riflessioni sull'Avvento, Natale, Epifania, Pasqua e Pentecoste. Don Tonino (così tutti affettuosamente chiamavano mons. Antonio Bello) nacque ad Alessano (Lecce) nel 1935. Ordinato sacerdote nel 1957, fu educatore in seminario e parroco. Nel 1982 divenne vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi. Campione del dialogo, costruttore infaticabile di pace, dal 1985 presidente nazionale del movimento "Pax Christi", fu pastore mite e protettore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi, che ospitò anche in casa sua. Colpito da male incurabile, visse il suo calvario facendone un "luminoso poema". Morì il 20 aprile 1993. Promossa dalla Fondazione Don Tonino Bello, è in corso la pubblicazione del suo archivio in questa serie "La sfida della speranza" (Edizioni San Paolo), che comprende: Maria, donna dei nostri -  Alla finestra la speranza. Lettere di un vescovo - Cirenei della gioia. Esercizi spirituali - Vegliare nella notte - Il vangelo del coraggio sull'impegno politico e sociale - Le mie notti insonni - La speranza a caro prezzo sulla pace. Questo volumetto  (pagg 170) Non c'è fedeltà senza rischio, per una coraggiosa presenza cristiana, di cui i nostri tempi chiedono contro la marea montante di ignoranza che pure raccoglie nelle nostre chiese tanti battezzati, reduci da piazze urlanti contro gli “altri” figli di Dio.  


    cinema

     S'intitola Vedete, sono uno di voi, il film documentario che Ermanno Olmi ha dedicato al ricordo del cardinale Carlo Maria Martini. Sul grande schermo, dunque, va la storia personale di un protagonista del nostro tempo. Accompagnati dalle sue parole, intessute da memorie visive, Olmiripercorre accadimenti e atti dell'uomo Carlo Maria Martini per conoscere come questa figura cruciale della Chiesa cattolica ha speso i giorni della sua vita rigorosamente fedele alla sua vocazione e ai suoi ideali. “Primo fra tutti – sostiene l'autore Marco Garzonio, giornalista e biografo di Martini che ha scritto con il regista Ermanno Olmi la sceneggiatura del film - la Giustizia, e dunque l'Uomo consapevole che senza giustizia non c'è libertà”.Attraversando eventi drammatici, dal terrorismo degli anni di piombo a Tangentopoli, dai conflitti alla corruzione e alla crisi del lavoro fino alle solitudini, il cardinale gesuita ha dato senso a smarrimenti e inquietudini della gente, che in lui ha trovato l'autenticità della sua testimonianza e lo ha riconosciuto come punto di riferimento per credenti e non credenti. Uno spirito profetico, che sapeva farsi interrogare dalla realtà storica, interpretandola alla luce del Vangelo. Un profeta di speranza, anticipatore di papa Francesco.
    Leggi tutto
  • 1
  • daQui

     progresso - Un alunno del tempo felice che fu, mi ricordava in questi giorni alcuni cenni profetici (!) che spartivo negli anni ’70 del secolo scorso. Ai quintini si davano alcune indicazioni sull’essere cristiani e cittadini: capaci di parola e di presenza. Quando era facile prevedere che la funzione progresso – intesa nel malo modo del sole dell’avvenire che allora sembrava risplendere già eterno – avrebbe comportato quello che oggi sembra solo un iter di passaggio: la disoccupazione accentuata. Ma era facile prevedere, se ci si stava solo un poco a pensare il futuro, che la tecnologia avrebbe a poco a poco soppiantato la forza lavoro di uomini e donne. Lavorare per un periodo più breve, a parità di salario, era la prospettiva su cui la politica non ha saputo dare per tempo una vera risposta. E questo perché allora si pensava che progresso coincidesse con il progredire sempre, senza fermarsi: senza sostare a ballare un poco di più la vita. Senza aver coscienza che poteva, quel cammino bramoso necessitato dall’ideologia del consumismo, inevitabilmente comportare un precipitare. Anche afflitta, la generazione di allora, dal senso del dovere, certo; ma impediti di capire che la conoscenza sempre più accentuata di strumentazioni, poteva spalancarsi su un riprendersi il proprio tempo di vita. E in nome di quel tipo di progresso si è formata  una generazione di nullafacenti: senza lavoro, ma non senza discoteche, non senza occupazioni che intruppano o un bande criminali giovani e adolescenti in cerca di un proprio star bene; o in quelle bande di smanettatori social che intruppano nella democrazia dei creduloni. Quest’ultima banda fomentatrice della prima: perché crea aspettative che nulla hanno a che fare con lo stare al mondo da cittadini (per rimandare a capitoli ben più ampi dello starci da cristiani evangelizzati). E infatti: basta leggicchiare qualche paginata di Internet per credersi studiati. Mentre si è solamente saccenti: soprattutto là dove la verità è quella che scende da un capo al popolo che beve. Scatenando così le stagioni dello scontento, con quei capi che cavalcano il malcontento. Duecento olivi che vengono momentaneamente trapiantati, per permettere un’escavazione per un gasdotto – e che saranno ripiantati nello stesso luogo – sono sufficienti a mobilitare il governatore di una regione che per altro di olivi ne ha a milioni; e in barba alla possibilità di creare nuovi posti di lavoro: è il no per principio, il no ideologico, il no che non interessa il bene comune.  Eppure sarebbe vero progresso: quello che realizza l’oggi per il vissuto possibile.  La verità che discende da capipopolo pescati in rete e seguiti nelle votazioni on-line o nelle urne, è questo che ci aspetta? Che ci siano scandali a corredo, autoritarismi da soviet in una nazione che pure si dice democratica, contraddizioni tra ruoli istituzionali e azioni di pura apparenza: la sofferenza di un cittadino normale è sopportare questa impermeabilità alla conoscenza, questa voglia di altro rispetto alla verità del tempo che viviamo. Di quel sapere nelle aule non sorde dell’Esperia, qualche alunno ne ha fatto un discepolato: da cittadini cristiani che in minoranza sanno dire il contrario, e si oppongono. E hanno fatto proprio quel compito che H. Cox ha affidato agli uomini pensanti: “L’uomo per sua natura non soltanto lavora, ma canta danza, prega, racconta storie e celebra”. Così sia per

    Leggi tutto
  • 1
  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


  • 1
  • 2
  • 3
  • Il Vangelo
    secondo santa Marta

    121. I senzatetto, i nuovi poveri senza soldi per l’affitto, i disoccupati e i bambini che chiedono l’elemosina — guardati male perché appartengono a «quell’etnia che ruba» — sembrano ormai far parte del “panorama della città”. Proprio come una statua, la fermata del bus, l’ufficio della posta. E vengono trattati con la stessa indifferenza, come se non esistessero, come se la loro situazione fosse persino normale e non arrivi a toccare il cuore. Ma così si scivola dal peccato alla corruzione a cui non c’è rimedio. Il nostro cuore ci tradisce se noi non stiamo attenti, se

    Leggi tutto
  • contrAppunti 

    tragedia
     – Cercare di capire cosa possa aver spinto Gabriele, un padre descritto da molti come modello, che adorava i suoi bambini, ad ucciderli e poi a togliersi la vita. Da una parte una vita vissuta al top, un’immagine di un uomo di successo. Dall’ altra la paura, l’ angoscia di perdere tutto.  Qualche volta i suicidi non avvengono per fallimenti da crisi economica, ma per fallimenti da ideali possibili. Distinguere per educarci.

    Leggi tutto
  • 1

Chi è on line

Abbiamo 5 visitatori e nessun utente online