• 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
Domenica 19 Novembre 2017

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo

     

    PRIMA DI TUTTO L’UOMO

    di Nazim Hikmet (ultima lettera al figlio) 

    Non vivere su questa terra 
    come un estraneo
    e come un vagabondo sognatore.

    Vivi in questo mondo
    come nella casa di tuo padre:
    credi al grano, alla terra, al mare,
    ma prima di tutto credi all'uomo.

    Ama le nuvole, le macchine, i libri,
    ma prima di tutto ama l'uomo.
    Senti la tristezza del ramo che secca,
    dell'astro che si spegne,
    dell'animale ferito che rantola,
    ma prima di tutto senti la tristezza 
    e il dolore dell'uomo.

    Ti diano gioia
    tutti i beni della terra:
    l'ombra e la luce ti diano gioia,
    le quattro stagioni ti diano gioia,
    ma soprattutto, a piene mani,
    ti dia gioia l'uomo!


    Via Crucis dell'oggi
    Leggi tutto
  • 1
  • Diario :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

    Giovedì  9 novembre: il vescovo Francesco presiede la concelebrazione di un centinaio di preti: rettori dei santuari italiani convocatisi a Sotto il Monte per il loro annuale convegno. Migliore conclusione della loro permanenza in terra giovannea non poteva che esserci, nella nostra chiesa abbaziale. Salutati dal Rettore, che ha loro consegnato in estrema sintesi la storia del monastero di Fontanella - nato dal cammino per eccellenza di Santiago, il pellegrinaggio di un giovane che ha portato qui una nuova vocazione per la sua vita - si sono accomiatati dicendosi colmi di bellezza per questo appartato luogo di silenzio che la maggioranza scopriva per la prima volta.    >>>   da sabato 4 a domenica 5 ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi di terza media della parrocchia di SottoilMonte-Botta per un fine settimana di riflessione, di preghiera, di "impariamo a stare insieme". Li abbiamo poi accolti nella eucarestia domenicale.   >>>   Domenica 5 , nella sera: una trentina di giovani del Vicariato dell'Isola si ritrovano nella nostra Abazia per il consueto appuntamento di preghiera, accompagnati dai loro preti giovani.   >>>   Mercoledì 1 e Giovedì 2: Ognissanti,  celebrazioni e visite ai camposanti delle proprie parrocchie degli amici che qui celebrano con noi domeniche e festività.   >>>   Domenica 29 ottobre: ex alunni ormai cinquantenni "del tessile" all’Esperia, si radunano qui con il rettore, loro insegnante, per celebrare un tempo di riflessione e di preghiera, oltre che di ricordi attorno a una tavolata che non avrebbe più voluto sciogliersi.    >>>   Nel pomeriggio visita guidata all'Abbazia per una dozzina di aderenti al Gruppo CAI di Cassano d'Adda, in cammino per la prima volta lungo i sentieri del Monte Canto.   >>>   Giovedì 26: ultimo incontro del ciclo " Meditatio dello Spirito". Marco Vincenzi riflette sulla beatitudine "Beati gli operatori di pace" partendo dalla sua esperienza come operatore sociale nelle difficili realtà dell'oggi, in Italia e all'estero.   >>>   Sabato 21: il gruppo giovani della parrocchia di Zanica accompagnati dal curato don Omar, conclude la settimana di convivenza con una mattinata alla nostra Abazia: meditazione, silenzio e preghiera. All'ora di pranzo rientro a casa.   >>>   Nel pomeriggio il Rettore celebra una santa Messa di ringraziamento per il quarantesimo anniversario di matrimonio dei coniugi Greselin, di Bergamo, affezzionati benefattori, attorniati dall'affettuosa e nutrita presenza di figli e nipoti.   >>>   Giovedì 19 "Meditatio dello Spirito" : la suora domenicana Antonietta Potente propone una significativa, e molta apprezzata, riflessione partendo dal passo di Vangelo "Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia ". >>>   Domenica 15 ottobre : Il gruppo educatori adolescenti della parrocchia di Brembo di Dalmine guidato dal parroco don Diego si ritrova per un lungo pomeriggio di revisione e programmazione del nuovo anno (discussioni che proseguono nella serata dopo una breve pausa per la cena...).    >>>  In accoglienza ospitiamo per il fine settimana una quindicina di ragazzi del gruppo scout Bergamo 4, di passaggio sui sentieri del Monte Canto.   >>>   Sabato 14, nella sera: I coscritti ternesi del Rettore tra meditazione, celebrazione eucaristica e cena nel porticato coperto: per rivivere ricordi, ma soprattutto per sentirsi vivi nel presente.   >>>  La mattina: Nella nostra chiesa ospitiamo una quarantina di aderenti all'ACLI Lombardia per un incontro di spiritualità. Dopo il saluto e la preghiera con il nostro Rettore, relazione di don Giovanni Nicolini sulla figura di Padre Turoldo. A seguire tempo di confronto e discussione sulle provocazioni proposte. Conclusione con un pranzo comunitario al vicino ristorante. 

    Leggi tutto
  • 1
  • Segnalazioni / Corrispondenze

    libri

    Suggerisco a quelli che leggono il sito questi due libri, che si leggono facilmente: due libri su due papi che in modo diverso hanno suscitato (Luciani) o stanno suscitando lBergoglio) e cosiddette fake news: deleterie per una vera immagine della Chiesa.

    Stefania Falasca, Papa Luciani. Cronaca di una morte, ed Piemme   >>>   Fu il papa dei 33 giorni. La sua morte misteriosa fece gridare al complotto e molte domande restarono in sospeso. Fin dalla sua prima apparizione dopo l'elezione, con un'inedita comunicativa, papa Luciani aveva improvvisamente spalancato un'era nuova nel rapporto con la contemporaneità. La repentina scomparsa, che ben presto si trasformò in una pièce teatrale, finì per fagocitare l'intera esistenza e la consistenza magisteriale di Giovanni Paolo I, dando vita a un filone giallistico che esaltava le circostanze poco chiare. La ricerca storica avviata dalla Causa di canonizzazione è oggi giunta a un punto decisivo. In un'indagine archivistica che ha coinvolto per un decennio Stefania Falasca - firma di «Avvenire» e vicepostulatrice del processo canonico -, l'accesso alle fonti documentali ha permesso di ricostruire, minuto per minuto, ora dopo ora, sulla base dei referti medici, delle indagini e delle testimonianze fino a ieri secretate della Positio, quel che accadde in Vaticano e negli appartamenti papali i giorni prima del decesso, la notte del trapasso e i giorni successivi. Una ricostruzione storico-scientifica che, nel rispetto totale delle fonti, ha scelto la forma avvincente del racconto, così da essere chiara e accessibile a tutti, aprendo squarci impensabili e sciogliendo le inesauribili trame che fiorirono intorno a questa vicenda. 
    Nello Scavo, I nemici di Francesco, ed Piemme   >>>   Bergoglio lo sa. Alcune volte ne ha parlato in privato. Altre volte lo ha lasciato intendere in pubblico. Dentro e fuori la Chiesa ci sono ostacoli, resistenze, lotte. I serpenti si annidano negli ambienti curiali come nei centri di potere internazionali. Sugli oppositori interni già si scrivono pagine di cronaca e interi tomi, ma è anche la trincea esterna al perimetro del Vaticano a essere foriera di pericoli imprevedibili. Francesco non lo ha mai negato. Alla vigilia del viaggio in America Latina ha parlato senza ipocrisia: "Quante forze, lungo la storia, hanno cercato e cercano di annientare la Chiesa!". In un'inchiesta giornalistica rischiosa Nello Scavo ha cercato i nemici del papa "venuto dalla fine del mondo". Alcuni li ha incontrati di persona, anche a loro insaputa. In qualche sacrestia, lungo le rotte dei profughi scacciati, in un paradiso fiscale o nell'inferno di una bidonville. Molti continuano a nascondersi. Indossano il copricapo da vescovo o il turbante da mujaheddin, le cravatte alla moda di certi banchieri d'assalto o le camicie di lino di petrolieri famelici. Altri, infine, portano gli scarponi sporchi di fango dei trafficanti di uomini e di armi. Mercenari della maldicenza e capi di stato che razzolano male. "Se subissi un attentato", ha confidato il papa mentre si recava nelle Filippine, "chiedo solo la grazia che non mi faccia male. Non sono coraggioso. Ho paura del dolore fisico, ma ho il difetto di avere una bella dose di incoscienza".

    Leggi tutto
  • 1
  • daQui

    scontato - Ci è cascato anche Gramellini, che pure è un notista e scrittore per altro pregevole. Ma si sa , l’urgenza di una rubrica quotidiana può scusare. Dunque, se l’è presa con il prete che ha scritto, riguardo a una ragazza molestata, “se ti ubriachi e ti allontani con uno sconosciuto, cosa aspetti che ti succeda?”. Quel prete evidentemente dà per scontato che il violentatore sia esecrabile. Ed esecrabile da tutti, che sia o no un magrebino. Ma all’attenzione pone anche un richiamo alla prudenza. Le sta dicendo intanto che ubriacarsi obnubila; e poi che dovrebbe finalmente imparare da quello che succede ogni giorno, quando non si tira il freno dell’imprudenza nell’accompagnarsi a chiunque, sia persino il proprio ragazzo. Dato per scontato che i violentatori vadano isolati e rinchiusi, dove sta il peccato di avvertire che non si dia loro occasione? Avere pietà per quel che ti è successo, è molto più impegnativo di un “poverina”: è farti conscio della tua fragilità. Dunque, se è scontato rabbrividire con tutti i peli del corpo per chi violenta, dev’essere anche scontato che quel che ti è successo non è per caso? Ho pietà vera per te quando e se ti avverto: che è dei genitori, e degli educatori, preti compresi (e magari anche i giornalisti?). Così è dei fattacci che succedono a certi reporter – e il riferimento qui è più ampio del fatto brutale di cronaca appena successo a Ostia, così come è più ampio di quello che è successo alla ragazzina di Bologna. Sulla brutale aggressione, una testata sul setto nasale di un giornalista, non ci sono dubbi: inaccettabile. E tuttavia qualche interrogativo per chi sta da questa parte del televisore nasce. Quando l’ insistenza di una intervista diventa una molestia. Quando l’ insistenza diventa una invadenza, un assillo che rasenta l’ossessione, non è forse violenza? Una violenza che chiama violenza? Quando il microfono diventa una minaccia sventolata sotto il naso di quelli da cui si pretende subito una dichiarazione  di perdono, accanto al cadavere di un familiare? Quasi un archetipo quella consegna del tapiro, dentro quella trasmissione che sta nutrendo da decenni la pancia degli sguarniti: è vero che si beccano soprattutto i vippari – e qui la nota di pietà potrebbe un po’ calare, per il grado di demagogia che ci nutre. Ma dato per scontato che gli istinti aggressivi devono essere controllati, se mi provochi oltre il limite potrai aspettarti che ricambi con un calcio negli stinchi. E allora le vittime sono due, sempre: con diversa colpa, chiaro. Ma sono due. E due i violentatori, seppure chiaramente con diversa colpevolezza. A prescindere naturalmente dalla ragazzina e dal giornalista in questione. Ma è così difficile accettare la concatenazione che c’è tra azione e reazione? Così difficile accettare che nella fragilità c’è il serpe della violenza? Per non essere ipocriti: coprendo alla fine il vero male di uno nella brutalità dell’altro. Ed è proprio l’esempio di Gramellini che si ritorce contro il suo ragionamento: se ti tuffi in una vasca di piranha, metti in conto il rischio di essere morsicato. Avvertirti che gli uomini sono spesso piranha, e che tu non puoi sfidarli, è mancanza di solidarietà?   11 novembre 2017

    Leggi tutto
  • 1
  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


  • 1
  • 2
  • 3
  •  Il Vangelo
    secondo santa Marta

    136. Il  pro-memoria sulla Chiesa, per  edificarla, custodirla e purificarla? Sul fondamento unico che è Cristo, ognuno di noi costruisce secondo il dono che Dio ha dato. Non possiamo pensare a una Chiesa uniforme: questo non è Chiesa. E ciascuno è chiamato a custodirla lontano dalle vanità e a purificarla dalle mondanità.

    Leggi tutto
  • contrAppunti 

    dopo elezioni, dando per certo che "vinciamo noi", si distribuiscono da ora le cariche governative: Sgarbi alla cultura, Salvini all'Interno; e cioè finalmente una cultura aperta alla violenza delle parolacce, e un ordine pubblico finalmente affidato a un acculturato tra pinte di birra, che sa dire questi sì e questi no.  E non pretendete da loro altro. Eh sì, forza italia. e intanto il  candidato pentastellato va in aAmerica a spiegare i grillini: spiegasse innanzi tutto a se stessi.

    Leggi tutto
  • 1

Chi è on line

Abbiamo 79 visitatori e nessun utente online