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Giovedì 19 Ottobre 2017

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo


     Autunno malato

    Autunno malato e adorato
    morirai
    quando l’uragano soffierà
    sui roseti

    quando avrà nevicato
    sui frutteti.

    Povero autunno
    muori in biancore
    e ricchezza
    di neve e di frutti maturi.

    In fondo al cielo
    planano sparvieri
    sulle nixi graziose
    dai capelli verdi e nane
    che non hanno mai amato.

    Sui confini lontani
    i cervi hanno bramito.

    E quanto amo stagione
    quanto amo i tuoi suoni
    i frutti che cadono

    e che nessuno raccoglie
    il vento e la foresta
    che piangono
    tutte le loro lacrime d’autunno

    foglia a foglia
    le foglie
    pestate
    un treno
    che passa
    la vita
    che va.

    Guillaume Apollinaire



    Via Crucis dell'oggi
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  • Diario :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

    Domenica 15 ottobre : Il gruppo educatori adolescenti della parrocchia di Brembo di Dalmine guidato dal parroco don Diego si ritrova per un lungo pomeriggio di revisione e programmazione del nuovo anno (discussioni che proseguono nella serata dopo una breve pausa per la cena...).    >>>  
    In accoglienza ospitiamo per il fine settimana una quindicina di ragazzi del gruppo scout Bergamo 4, di passaggio sui sentieri del Monte Canto.
    Sabato 14, nella sera: I coscritti ternesi del Rettore tra meditazione, celebrazione eucaristica e cena nel porticato coperto: per rivivere ricordi, ma soprattutto per sentirsi vivi nel presente.   >>>  
    La mattina: Nella nostra chiesa ospitiamo una quarantina di aderenti all'ACLI Lombardia per un incontro di spiritualità. Dopo il saluto e la preghiera con il nostro Rettore, relazione di don Giovanni Nicolini sulla figura di Padre Turoldo. A seguire tempo di confronto e discussione sulle provocazioni proposte. Conclusione con un pranzo comunitario al vicino ristorante. 
    Giovedì 13: secondo incontro del ciclo "Meditatio dello Spirito" con il filosofo Umberto Curi. Tema della riflessione il passo evangelico "Beati i miti perché erediteranno la terra". Sempre affollato.
    Domenica 8: Durante la Messa comunitaria i coniugi Maresca, giunti dal Friuli per la felice ricorrenza, ricordano con figli e nipoti il 40^ anniversario di matrimonio.   >>>   Ospitiamo negli spazi della Rettoria per un'intensa giornata di formazione l'equipe educativa dell'oratorio di Cenate Sotto, guidati dal parroco don Enrico.   >>>   Verso mezzogiorno, arrivano a piedi dal sentiero della Madonna del Castello di Ambivere una quarantina di adolescenti e giovani della parrocchia di Sarnico accompagnati dal curato don Loris. Celebrano la Messa, animandola con canti e chitarre, e poi scendono nel salone grande per un pranzo al sacco e un  po' di riposo. Nel pomeriggio riprendono il cammino dei sentieri nel bosco per raggiungere SottoilMonte.   >>>   Un gruppo di colleghi ed ex colleghi dell'ospedale di Treviglio raggiungono Fontanella per festeggiare il pensionamento dell'amico Antonio Grossi. Prima di salire all'agriturismo Cavril, partecipano alla Messa comunitaria e alla visita guidata dell'Abazia.  
    Sabato 7: La Comunità di Cugnasco_Gerra del Canton Ticino inizia dalla nostra Abazia la giornata nei luoghi del Santo Papa Giovanni:  con il  saluto del Rettore, con  la celebrazione della Messa da parte del loro parroco padre Angelico e con la visita guidata alla storia e all'architettura della nostra Abazia. 
    Giovedì 5, la sera: il nostro Vescovo Francesco apre il ciclo " Meditatio dello Spirito" organizzato da Moltefedisottolostessocielo. Tema di quest'anno il discorso biblico della montagna. Una ottima riflessione che sottolinea il dono da cui discende la fede e l’appartenenza dei discepoli.
    Mercoledì 4: ritiro dei sacerdoti Vicariato di Mapello-Ponte e della Valle Imagna, guidato dal Rettore che propone due momenti di meditazione sulla chiamata degli apostoli, sulla linea evangelica delle due domande: che cosa cercate? dove abiti?   >>>   Giornata di silenzioso ritiro per i ragazzi del biennio di teologia del nostro seminario di Bergamo guidati dal padre spirituale don GianLuca e dal Vicerettore don Fabio; partenza nel tardo pomeriggio dopo la celebrazione della Santa Messa in ricordo del Santo Francesco di Assisi.
    Martedì 3 don Marco Perrucchini e i coniugi Lucienne e Marc Plattet da Losanna _ Svizzera, con familiari, si convocano in Abbazia per chiedere benedizione sulla loro unione. 
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  • Segnalazioni / Corrispondenze

     Nuova Lepanto?

    Riproduciamo qui quanto già esposto sul “muro” dell’Abbazia domenica scorsa, per quanti han chiesto di avere il testo: ma soprattutto ora che nell’Est europeo si sta formando quel blocco nero che dal post comunismo sta passando a un fascio-populismo, appoggiandosi, o nascondendosi, dentro devozioni fuorvianti.

    «I vescovi polacchi si sono messi su una strada pericolosa... Il Rosario è una preghiera bellissima, ma i vescovi non hanno previsto né hanno capito per tempo che poteva essere usato come un'arma ideologica dalla propaganda del governo». È un giudizio severo quello espresso in una intervista a Famiglia Cristiana dal vescovo Tadeusz Pieronek, storico segretario della Conferenza episcopale polacca e membro della Commissione che ha scritto la Costituzione post-comunista, sulla manifestazione "II Rosario alle frontiere" che si è svolta lo scorso sabato 7 ottobre lungo tutti i confini del Paese. Una iniziativa che ha registrato la partecipazione di circa un milione di persone provenienti da 22 diocesi su un totale di 42, ricevendo l'appoggio dei vertici della Conferenza episcopale e della locale Radio Maria e della Tv pubblica polacca che l'hanno trasmessa in diretta. Secondo monsignor Pieronek, tuttavia, essa è stata strumentalizzata: «Oggi in Polonia - spiega - tutto viene trasformato in politica dal governo e dai media che sono quasi tutti praticamente controllati dal governo, il quale è contrario all'accoglienza dei profughi e degli immigrati. Non accorgersi di questo da parte della Chiesa è stata per lo meno una ingenuità molto grave» . «Anche se non è stata usata questa formula», afferma il presule, con questa preghiera di massa si è alzato un muro, per lo meno spirituale, contro gli immigrati e il resto dell'Europa: «In Polonia è in atto una battaglia per persuadere la gente che ogni profugo è un bandito che attenta all'identità polacca ed è una minaccia grave e reale per la salute e la vita dei polacchi». «È chiaro - aggiunge Pieronek - che tutti i polacchi che hanno partecipato al Rosario sono contro il pensiero e l'insegnamento di Papa Francesco. Purtroppo». E lo sono anche diversi rappresentanti del Governo: «Un ministro polacco ha detto esplicitamente che in questo caso specifico il Papa sta sbagliando». Da parte sua la Chiesa «appoggia il Governo. Le voci critiche sono poche». I vescovi «ritengono che con questo Governo, che si dichiara fedele alla Chiesa, si possa più facilmente convertire la gente. Ma purtroppo non è vero». Invece tra la popolazione solo il 40% esprime il suo consenso verso la classe politica dirigente: «È sbagliato dire che tutta la Polonia è d'accordo con il governo», sottolinea l'ex segretario dell'episcopato; lo dimostrano le manifestazioni organizzate quasi ogni giorno contro leggi e decisioni come la recente riforma della scuola e dei testi scolastici dai quali oltre a Darwin è stato fatto sparire anche Lech Walesa e l'esperienza di Solidarnosc. «Una cosa tragica», la definisce monsignor Pieronek. Che in particolare esprime la sua preoccupazione per il fatto che «a parole il Governo dice di voler restare in Europa. In realtà fa di tutto per uscirne». «Mi domando fin dove oserà spingersi», dice, «ogni giorno vediamo che il Governo si applica a smontare un pezzo di democrazia. Tutto è organizzato per contrastare e superare alla fine la democrazia liberale per realizzare una sorta di democrazia populista. La dirczione che il Governo ha intrapreso sta riportando indietro la Polonia ai tempi del regime comunista».

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  • daQui

     la grazia - Mi auguro che molti cattolici si siano chiesti chi sia stato Lutero - in questo anno, che tramonta alla fine d’ottobre, dedicato alla memoria della riforma protestante avviatasi cinquecento anni fa con quelle 95 tesi che forse sono state affisse, e forse no, sul portale della chiesa nel castello di Wittenberg. Chiedersi chi era questo giovane monaco non è secondario rispetto alla storia che ne è scaturita. Controverso fondatore, o solo uno dei tanti, Melantone e Zwingli tra gli altri, che si sono ribellati partendo da convinzioni diverse? non tutte teologiche, ma politiche, se non economiche? e poi accomunati dalla tradizione protestante in un unico movimento? Lutero la mente, gli altri braccia di una rivoluzione? Perché rivoluzione è stata, dalle sola fide, sola scriptura, sola gratia si è negata ogni mediazione della Chiesa: niente dottrina delle buone opere, nessun merito della vita monastica, niente sacramenti dell’ordine sacerdotale, della confessione, e della Cena, ridotta a pura celebrazione conviviale (tanto che, alcuni miei giovani finiti in America con l’Erasmus si sono trovati a partecipare a “messe” a base di coca cola e patatine - ma questo non c’entra con il luteranesimo d’origine controllata, semmai a quelle frammentazioni inevitabili per chi si ritiene fonte originale nell’interpretare la Scrittura e il proprio agire morale). E poiché gli storici su un punto sono concordi - che il conflitto di Lutero non ebbe l’intenzione di mettere in discussione la chiesa e il papato, ma solo dal porre la questione della illiceità teologica del commercio delle indulgenze - come si è finiti oltre? Si sa che gli epigoni tradiscono i maestri, soprattutto esaltandoli. Ma Lutero, poi, dopo quella sincera indignazione per il gran peccato della chiesa del suo tempo, ci ha messo del suo. Ecco perché è utile sapere chi è stato. Per sapere che cosa ne è stato, nei secoli, di quella accorta riforma della chiesa che era nei suoi desideri. Lui, monaco agostiniano, dalla sofferta vocazione ecclesiastica (ebbe una sua notte buia e proprio nel momento del consegnarsi), si è visto rapidamente affiancare da discepoli che nella novità delle dottrine trovavano la consistenza di una vita altrimenti non più religiosamente significante. Ma invece di reggere dentro la chiesa, di fare resistenza dentro, si è chiamato fuori: smonacandosi; e sposando quella Caterina, lei pure uscita di convento, che gli avrebbe preso non solo il cuore ma pure la conduzione dell’esistenza. Lo si vede da quei discorsi a tavola: certo la raccolta delle conversazioni informali alla tavola di Martin Lutero e di sua moglie Katharina von Bora, su temi quali la teologia, l’attualità politica, l’accademia e la vita quotidiana, fanno emergere un Lutero diretto, a tratti violento e persino volgare. Una deriva, e non la si comprende, se non come una nemesi per un uomo che pure era stato predicatore della grazia. Che è bellezza di Dio. Per la sua vita, lasciare il ministero è stata una decisione forse giusta, forse affrettata, forse sbagliata: non è nel mio giudizio. Ma non stendere la mani alla grazia, questo se lo è fatto mancare, poi. Apparentemente. Secondo quei suoi biografi orgogliosi di lui, della sua umanità anche corrotta. La grazia è un dono; ma vuole corrispondenza; e umiltà nel lasciarsi prendere per mano. Sia chiaro: a me Lutero piace; anche se fino a un certo punto.  5 ottobre 2017 

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  •  Il Vangelo
    secondo santa Marta

     133. Gesù condanna le persone di buone maniere ma cattive abitudini, perché un conto è apparire buoni e belli, altra cosa è la verità interiore. Allo stesso modo, non serve essere legati esclusivamente alla lettera della legge, perché la legge da sola non salva. La legge salva quando ti porta alla fonte della salvezza.

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  • contrAppunti 

    teologiaDov'ero prima di nascere? Perché Dio ha creato i cattivi se ci vuole bene? Perché quel bambino non fa religione? è allergico? Muoiono anche i buoni? chi è il papà di Dio? Anche i pidocchi vanno in Paradiso, di A. Gironda, ed Terra Santa espone le domande teologiche più belle e difficili dei bambini, Le risposte sono duplici: una indirizzata direttamente a loro e una dedicata agli adulti, per aiutarli a orientarsi in un universo religioso sempre più confuso e approssimativo.

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