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Domenica 23 Settembre 2018

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo

           Vita fedele alla vita

     La città di domenica
    sul tardi
    quando c'è pace

    ma una radio geme
    tra le sue moli cieche
    dalle sue viscere interite
    e a chi va nel crepaccio di una via
    tagliata netta tra le banche arriva
    dolce fino allo spasimo l'umano
    appiattato nelle sue chiaviche

    e nei suoi ammezzati,
    tregua, sì, eppure
    uno, la fronte sull'asfalto, muore
    tra poca gente stranita
    che indugia e si fa attorno all'infortunio,
    e noi si è qui

    o per destino

    o casualmente insieme
    tu ed io, mia compagna di poche ore,
    in questa sfera impazzita
    sotto la spada a doppio filo
    del giudizio o della remissione,
    vita fedele alla vita
    tutto questo che le è cresciuto in seno
    dove va, mi chiedo,
    discende o sale a sbalzi verso il suo principio...
    sebbene non importi,

    sebbene sia la nostra vita e basta.

    M. Luzi

     


      Via Crucis dell'oggi 

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  •  Diario
    :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 
    Martedì 18 settembre, a piedi lungo il sentiero che sale da Pontida e sotto un forte acquazzone, raggiungono la nostra Abbazia una sessantina di ragazzi della prima classe delle medie di Cisano Bergamasco accompagnati dalle insegnanti e dai volontari del gruppo CAI. Sono interessati e curiosi visitatori della nostra Abbazia, prima del pranzo nel salone grande; e nel pomeriggio sono ospiti dei produttori di vino e miele di Fontanella.   >>>   Lunedì 17, nella sera. Chiesa gremita di parenti e amici per ricordare nella preghiera l’anniversario della morte di Mauro, ragazzo dell’oratorio di Valtesse, in Bergamo città.   >>>   Sabato 15: pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Carvico accompagnati dal parroco don Marco: giornata di preghiera e riflessione necessaria prima di affrontare l’impegnativa sfida educativa.   >>>   Nel pomeriggio raggiungono la nostra Abbazia salendo a piedi da Botta i genitori dei ragazzi di prima liceo del Seminario di Bergamo accompagnati dall’educatore don Fabio e dal direttore spirituale don Luca. Preghiera, meditazione e confronto e, per concludere, una cena insieme per cominciare a conoscersi.   >>>   Nella sera di venerdì 14 ospitiamo una ventina di ragazzi nati nel 1999 della parrocchia di Cernusco sul Naviglio accompagnati dagli educatori e dal curato donDavid. Una serata pensata per loro che iniziano un nuovo capitolo della vita e ai quali è stata chiesta la scrittura della Regola di Vita. Prima di partire un regalo per tutti: una lampada perché ovunque vadano siano “messaggio di Luce”.   >>>   Mercoledì 12, nel pomeriggio. Il Rettore accoglie una cinquantina di docenti di teologia delle varie sedi dell’Università Cattolica di tutta Italia, con l’assistente spirituale Mons. Claudio Giuliodori: nella loro settimana di spiritualitàtrova posto questo incontro in Abbazia per una meditazione di don Manuel Belli, docente nel nostro Seminario, sull’esortazione apostolica “Gaudete et exultate” di Papa Francesco. Silenzio e meditazione personale prima della preghiera del vespro e poi la partenza verso il Museo del Duomo di Città Alta.   >>>   Domenica 9 festa dell’Abbazia nella memoria dei Sant’Egidio e Alberto: solenne sobria celebrazione eucaristica, con una omelia del nostro Rettore sulla necessità del cammino nella vita: che fu la svolta della vita di Alberto pellegrino a Santiago, nell’incontro con la santità di Egidio e di tutti i compagni della via. Nel chiostro, sotto svolazzanti vele bianche, la convivialità della mensa partecipata.  >>>   I genitori dei ragazzi del Gruppo Scout di Dalmine, nostri ospiti partecipano anch’essi all’Eucarestia, e poi pranzano al sacco presso la fontanella.   >>>   Sabato 8, la mattina e a metà pomeriggio in due diverse celebrazioni due coppie di sposi ricordano e ringraziano per il bene ricevuto degli anni vissuti insieme.   >>>   Nella sera, per la rassegna organistica dell’Isola Bergamasca la pianista ungherese Katalin Mali esegue un programma musicale che spazia da Bach a Farkas, da Froberger al Carillon de Westminster di Louis Vierne.   >>>   Nel fine settimana del 1 e 2 settembre ospitiamo in accoglienza i Capi Scout del gruppo di Morengo che si ritirano qui per “ritrovarsi e ripartire”.   >>>   Nei giorni che vanno dal 23 al 30 agosto ospitiamo in accoglienza una ventina di ragazzi  provenienti in parte dalle vicine parrocchie di Mapello-Ambivere e in parte dalla provincia francese per un seminario di conoscenza e riflessione sulle migrazioni di oggi e del secolo scorso. A coordinare le giornate formatori e animatori della Cooperativa sociale AEPER.   >>>   E poi c’è stata l’estate. Nella nostra Abbazia sono entrati in tanti, da soli o in gruppo, saliti apposta o passati per caso. In molti hanno lasciato una preghiera, un ringraziamento, spesso una richiesta di sostegno per un momento di fatica.  Abbiamo ospitato sacerdoti con curati e laici saliti per “discernere il giusto cammino” per l’anno pastorale delle loro parrocchie, coppie di sposi che nell’imminenza del matrimonio hanno vissuto qui una giornata di ritiro, abbiamo rivisto tanti amici che hanno portato nuovi amici a scoprire la bellezza della storia di questi luoghi, con tanti, e per tutti abbiamo pregato.

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  • Segnalazioni / Corrispondenze

     Libri  

    Piero Lazzarin , Paolo VI il papa della gioia, ed Messaggero - Per il suo carattere schivo e riservato, lo chiamavano «Paolo mesto»» il «papa del dubbio», «l'eterno Amleto». In realtà, il profilo umano e culturale di Paolo VI non corrisponde a questo superficiale stereotipo. Nonostante le apparenze, era uomo sensibile e aperto all'amicizia. Gli è toccato il compito di gestire l'utopia di papa Giovanni e traghettare nel mondo la chiesa del Concilio. L'ha fatto con intelligenza, avvedutezza e coraggio. E stato il primo papa del novecento a varcare i confini italiani. Alla gioia cristiana ha dedicato un documento, Gaudete in Domino, che egli stesso definisce «una specie di inno alla gioia divina». Nell’imminenza della canonizzazione, un bel libro per ridare presenza a un grande della Chiesa.

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  • daQui

     scisma? -Paura di uno scisma? Perché? Qualcuno dei miei ventiquattro lettori si è meravigliato che ce ne fosse, nell’ultimo DaQui, quasi un auspicio. Siamo a un punto di svolta? Ad ogni angolo acuto, preso con impeto, sono molti che vanno a sbattere. Ed oggi, in questo nuovo punto-zero della Chiesa, molti di quanti pur si dicono credenti, stanno rovinosamente scontrandosi con il muro dei loro pregiudizi, di quella religione della mamma che gli sembra di tradire chiamati a vie nuove. Che poi, come ci si dice continuamente, nuove non sono, sono il Vangelo finalmente letto dentro le nostre deviazioni, dentro le paure e le attese del nostro tempo. Dico della religione della mamma per chi viene da un tempo un po’ più lontano dalle giovani generazioni; che di religioni alla mamma non ne hanno, infrattati nel presente mediatico che li sta scorporando non solo dal Cielo ma dalla terra. Giovani generazioni perse per la fede? C’è chi lo pensa e ne scrive. E c’è chi invece dice: aspettate e vedrete. Vedrete un ritorno. Sarà: ma a che cosa?  all’insignificanza di una fede senza corpo, senza il corpo del Figlio di Dio? perché le premesse ci sono tutte. Nelle interviste che si sono fatte loro, i giovani si rappresentano per una deità informe, per “qualcosa che c’è, ma...”. certo che ci sono anche giovani in ricerca vera. Eran trecento, eran giovani e forti, e per fortuna non sono morti tornando da un pellegrinaggio: ma in quale Chiesa si ritrovano? In una Chiesa dove “il Vangelo è il talento da spendere e far fruttificare... una Chiesa che deve scendere per strada, sporcarsi e magari ferirsi; o dove le resistenze attaccano e contrastano questa visione della Chiesa, intesa anche come “fiaccolaˮ che cammina e va dappertutto? Dove la si vorrebbe solamente come un faro che sta fermo lì dov’è, nella sua staticità: che attira e consola ma non accompagna?”. Le resistenze al Vangelo sono le resistenze al Concilio, che ha voluto essere la traduzione evangelica per il mondo contemporaneo. E vederle dentro, venire da persone che sono chiamate per vocazione a trasmettere la Parola di Dio senza le ingessature dei secoli è davvero triste. Così come è davvero triste che debba ancora alzare la voce il papa emerito, e alzarla di fronte a un cardinale da lui pure eletto, per richiamarlo alla verità del momento storico che viviamo: lui che trova la forza di dimettersi, e lui che si mette in obbedienza al papa suo successore. C’è materia ancor più consistente, oggi, di quella di cinquecento anni fa, con lo scisma di Lutero. Dove si costruiscono muri, cadono i ponti. Perché vengono meno le mani che dovrebbero tendersi a prendere mani, mani di uomini e donne bisognosi di un accompagnamento. Di parole se ne sono spese tante; e di libri si sono viste falcidiate molte foreste. Ma di opere, di cambiamenti veri del cuore, oggi non c’è traccia sufficiente per dirsi finalmente avviati a una coscienza della propria fedeltà al Signore della vita. La storia delle indulgenze di allora, è molto meno di questo clima: e allora, pronunciarsi per uno scisma che purifichi, perché no?  22 settembre 2018

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  •  Il Vangelo
    secondo santa Marta

    161. La Chiesa, quando cammina nella storia, è perseguitata dagli ipocriti: ipocriti da dentro e da fuori; e il diavolo che è impotente con i peccatori pentiti, è forte proprio con gli ipocriti: li usa per distruggere la gente, la società, la Chiesa. Affidiamoci sempre più alla misericordia e al perdono di Dio, stando alla larga dallo scandalo degli ipocriti.

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  • contrAppunti
    Perché la Lega sì e io no? Io che per giunta non devo restituire allo Stato un maltolto, ma solo consegnargli più o meno la metà del frutto della mia onesta fatica di professionista con partita Iva? Io che non devo giustificare una refurtiva, ma partecipare onoratamente ai conti pubblici, contando di poter pagare, con le mie tasse, una bella manciata di redditi di cittadinanza? E dunque? Se non 456 rate, mi accontenterei di 228, o addittura 114, la metà della metà dell'aiutino concesso al partito più amato dagli italiani. Così che io possa, in soli 19 anni, saldare

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