• 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
Thursday 21 June 2018

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo

     

    Cuore delle meridiane
    di D. M. Turoldo

    Reviviscenze magiche
    di remotissimi tempi
    senza memoria:

    d'ogni lato ti circonda
    una presenza sola.

    Arene e stelle ti abitano,
    vivi enigmi, tu profeta
    di celesti messaggi
    incombi a te stesso ignoto;

    quando un gesto fai
    tutto immobilmente si muove,
    e sempre ti offri all'abisso
    uguale a bacca di rovi al vento.

    Sopra il tuo capo passano
    e tu non sai dove e donde
    traggono origine e fine
    le traversali dell'infinito

    È di sabbia la nostra carne,
    le mani 
    rami d'alberi,
    e gli occhi di perla,

    e il sangue, onde di germi,
    forse noi stessi particole
    d'esseri 
    non nati ancora.

    O Padre della terra,
    non ci sono abissi
    tra noi e la pietra,

    non distanze con gli astri.

    Qui

    è l'infinito distacco,
    tra cuore e cuore, tra l'urto
    di volontà concordi
    dentro il Tuo insonne creare.

    Tu la lontananza che incombe,
    il vuoto ove franiamo.

    Quanto desiderai, o Signore
    di buttarmi nel Tuo mare
    di finire dentro l'elemento
    informe e semplice,
    dentro l'infinito Tuo palpito!

    Ché se dalla carne è visibile
    il segno di questi reticolati,
    Tu, onnisciente, non la dirai
    ribellione, marchio
    di una insignificante anarchia.

    Forse è ricordo del primo
    tempo libero,  irrimediabile
    d'essere come Te, immutabile

     



    Via Crucis dell'oggi
     
    Read More
  • 1
  •  :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

    Domenica 10 giugno: viene riposta, al termine della Eucarestia, la preziosa icona di san Giovanni papa, che ha accolto qui in Fontanella centinaia di pellegrini all’inizio o al termine del loro arrivo nella terra di Sotto Il Monte, rimanendo tuttavia, seppure in luogo appartato, esposta alla preghiera.    >>>   sabato 9, nel pomeriggio, il Rettore accoglie una cinquantina di aderenti alla Fraternità San Vincenzo di Rho-Magenta con una breve meditazione. Sono poi attenti e appassionati ascoltatori della storia e dell’architettura della nostra Abazia.   >>>   pomeriggio di revisione per i catechisti di Chiuduno guidati dal curato don Tommaso, ormai avviato verso il nuovo incarico come vicerettore dei seminaristi teologi; al tramonto concludono con la santa Eucarestia.   >>>   nelle giornate che vanno dal 27 maggio al 10 giugno e che coincidono con l’esposizione del corpo del Santo Papa Giovanni a SottoilMonte la nostra Abazia è spesso affollata di persone che, passati per ricevere la carezza del Santo, poi salgono a Fontanella in visita o in preghiera. Numerosi quelli che si recano sulle tombe del Cardinal Capovilla e Padre Turoldo nel nostro piccolo cimitero. Molti in gruppo o in solitudine scollinano a piedi da Mapello o da Pontida e fanno tappa qui prima di scendere verso il Santuario. Per tutti la nostra accoglienza e il silenzio orante della nostra Abazia, per molti anche l’accoglienza spirituale del nostro Rettore e un momento di visita guidata.   >>>   nel citarne alcuni portiamo il ricordo di tutti: > I Cappellani militari della provincia di Brescia che dopo la celebrazione dedicata alle Forze Armate salgono per una preghiera e rimangono incantati dalla bellezza del posto. > Il Gruppo di cammino di Bergamo - Valtesse in tappa ristoratrice dopo la salita da Mapello. > Un gruppo di amici da Isola della Scala - Verona e una famiglia da Cuneo giunti per caso qui dopo aver letto le indicazioni lungo la strada. >  Numerosi gruppi e persone e dalle provincie di Venezia e Brescia, i vertici del CSI Bergamo, amici che frequentano abitualmente l’Abazia con parenti giunti da lontano, tanti sacerdoti, religiose e frati.  >   Una cinquantina di associati della Cooperativa Edificatrice Armando Diaz di Milano in visita guidata.   >>>   giovedì 7 giugno, nel mattino, sono più di centottanta i pellegrini provenienti dall’Unità Pastorale dell’Alta Valle Brembana che, accompagnati dal Vicario don Alessandro e dai loro presbiteri, sono in visita alla nostra Abazia. Per loro una meditazione del Rettore sul senso del pellegrinaggio e un ricordo di Padre Turoldo da parte di Michele Iagulli, autore di un libro sul frate.   >>>   A piedi nella notte e dopo aver percorso più di cinquanta chilometri cinque pellegrini provenienti da Barzizza fanno tappa alla nostra Abazia verso il mezzogiorno di sabato, accolti dal Rettore, e ospitati nei nostri spazi di accoglienza per un poco di riposo.   >>>   mercoledì 6 giugno il Rettore incontra i responsabili e alcuni fruitori del servizio immigrazione di  Terno d’Isola, che oltre all’insegnamento della lingua, indispensabile per l’integrazione, colgono un percorso culturale più ampio. Ci si accorda per un incontro di confronto religioso all’inizio del prossimo anno.   >>>   La Comunità Pastorale di Vertemate - Minoprio, in due diversi momenti lunedì 4 e martedì 5 giugno conclude il pellegrinaggio con la visita alla nostra Abazia e la celebrazione eucaristica.   >>>   lunedì 4 La Comunità dei frati minori di Cles, Trento, sono qui in preghiera, accolti dal Rettore. Per un giorno hanno affidato a mani sicure il convento che è sede di una struttura di accoglienza dei “nuovi poveri”.   >>>   Il numerosissimo Gruppo anziani di Briosco - Monza Brianza è in visita guidata nel pomeriggio, accolti per la preghiera dal Rettore.   >>>   La Comunità degli immigrati della nostra diocesi - circa cento persone accompagnate da don Massimo, don Mario e dai tre sacerdoti dei loro paesi d’origine.   >>>   domenica 3 giugno celebra la Santa Messa a mezzogiorno. Dopo un internazionale pranzo condiviso nel salone grande della Rettoria scendono a piedi e in preghiera verso Sotto il Monte per fare visita al Santo.   >>>   Più di centosessanta persone accompagnate da quattro sacerdoti e da due diaconi dell’Unita Pastorale di Mondovì  nel pomeriggio di sabato 2 raggiungono la nostra Abazia per la visita guidata e il canto dei Vespri.   >>>   La Comunità parrocchiale di Palosco che lunedì 28 maggio conclude la Peregrinatio con la celebrazione qui della Eucarestia.   >>>   Gli adolescenti della parrocchia di Medolago nella serata concludono il cammino dell’anno Pastorale con una veglia nella nostra Abazia.   >>>   sabato 26 salgono da Pontida a piedi una dozzina di persone della Parrocchia San Giovanni Battista alla Creta di Milano che incontrano il Rettore per una meditazione.   >>>   Nel fine settimana del 26-27 maggio ospitiamo la Comunità Capi Scout di Borgolombardo- Milano in uscita sulle pendici del Monte Canto per un corso di formazione. La domenica raggiunti dal loro assistente spirituale salgono a Santa Barbara per la celebrazione della Santa Messa. Sono contemporaneamente nostri ospiti anche i ragazzi Scout del Reparto Bergamo terzo che, alloggiati in tenda nell’uliveto di Fabrizio, partecipano alla Messa della Comunità.   >>>   mercoledì 23, mattinata di silenzio e meditazione per le Comunità dei frati minori di Rezzato e degli Spedali Civili di Brescia. Verso mezzogiorno la celebrazione della Santa Messa.   >>>   nel pomeriggio di domenica 20 maggio, ormai di routine la visita guidata alla storia e all’architettura della nostra Abazia organizzata da Promoisola e che ogni volta richiama decine di persone.   >>>   Dalla sera di sabato 19 a domenica 20 ospitiamo in accoglienza i lupetti del Gruppo Scout di Bonate Sopra, che dopo aver partecipato alla Messa della Comunità concludono la loro uscita con la salita al Monte Canto.   >>>   Sabato 19 maggio: don Gianni Gualini, padre spirituale della Comunità di Teologia del nostro Seminario guida una mattinata di ritiro per i genitori dei diaconi che saranno ordinati sacerdoti il 26 maggio. Verso mezzogiorno per la celebrazione della Santa Messa in Abazia si aggiungono gli ordinandi, il Rettore don Gustavo e don Loran vice rettore del triennio. A conclusione pranzo di festa al Vitigno.   >>>   Giovedì 17 : i presbiteri del Vicariato di Dalmine si ritrovano negli spazi della nostra Abazia per una mattinata di meditazione e preghiera.   >>>   Mercoledì 16, il Circolo ACLI di Motella- Brescia raggiunge la nostra Abazia per una visita e per la celebrazione della Santa Messa.   >>>   Sabato 12, pomeriggio di riflessione e preghiera per un piccolo gruppo di giovani della parrocchia di Tradate - Varese accompagnati dal Vicario don Simone. Sempre nel pomeriggio, il parroco don Claudio celebra il rito del battesimo per la piccola Elisa, ultima nata a Fontanella.   >>>   Venerdì 11, nella tarda mattinata. Affollamento di appassionati di fotografia e riprese, anche con droni, intorno alla nostra Abazia per un’uscita organizzata dal portale VisitBergamo che si occupa di promozione turistica dei nostri territori.

    Read More
  • 1
  • Segnalazioni / Corrispondenze

     PEREGRINATIO - Tra le migliaia di visitatori della salma del Santo papa Giovanni, moltissimi ogni giorno salgono a Fontanella per aprire o concludere qui il loro pellegrinaggio. E certamente non c'è luogo più vicino alla spiritualità di Giovanni XXIII di questo: laggiù nella piana curiosità e devozione, qui silenzio e preghiera. Accolti dal Rettore, celebrano l'Eucarestia, cantano i Vespri, o si raccolgono soli davanti alla nostra preziosa icona.

    Dall'ultimo DaQui, e da alcuni cenni in Abbazia, sembra che tu non abbia apprezzato il passaggio della salma di papa Giovanni 23^. È così? o abbiamo letto male le tue parole? scrivo al sito per una risposta per quanti hanno avuto la mia stessa impressione. (G:C:)
    Come puoi rilevare dalla didascalia in colore, e dall'icona che ha dominato il sito per tutti i diciotto giorni della peregrinatio, non è vero che non ho apprezzato. Ho apprezzato l’ingente e intelligente organizzazione; ho apprezzato la scansione degli incontri per non lasciar fuori nessuna categoria; ho apprezzato, anche perché l’ho visto nel servizio come confessore che ho prestato (anche se disturbato dalla vanità di cui parlo nel DaQui). Non ho apprezzato l’idea, questo è vero. A me pare che più che fare di Lui, Giovanni, un pellegrino, ci si doveva essere noi pellegrini, al luogo del suo riposo all’altare di san Girolamo in Vaticano. Anche per: a. non sollecitare neppure lontanamente un uso superstizioso delle reliquie; b. non dare adito a pensieri di “bottega” della Chiesa; c. e soprattutto perché mi sembrava un controsegno rispetto a quella seminagione giovani che la diocesi ha intrapreso. Ho fraternamente sfidato a “contare “ tra quelli che sarebbero arrivati quelli che non sarebbero arrivati, e dunque a contare in percentuale i giovani. E credo, molto dispiaciuto, di aver vinto la sfida. Guarda le foto e conta le teste giovani. Dunque felice per chi ha aumentato il proprio tasso religioso; e ancor più felice per chi vi avesse trovato motivi nuovi di autentica fede. Ma sono convinto di vederlo sorridere meglio nel suo riposo nella basilica di san Pietro.

    Read More
  • 1
  • daQui

      vanità. Vanità delle vanità è la vita. Non l’ho mai così ben capito come dopo questa notte: in sogno, la signora Bona mi ha rimproverato perché da tempo non scrivo sul sito. Dovete sapere che la signora Bona è morta qualche mese fa, a novantadue anni. Una di quelle donne fino all’ultimo  sveglie e battagliere. Una che seguiva questa rubrica, per voler sapere come da qui viveva il suo emerito parroco. Una che circa due anni fa, per una sosta scritturale di cui oggi non ricordo il motivo, pure mi aveva sollecitato a riprendere, e l’aveva fatto con il tono di chi non vuole che accampi scuse.  Aveva diritto di non lasciarmi solo, diceva: e ha detto con le stesse parole stanotte (sapete, i sogni sono ricordi che si slacciano dall’impiantito della memoria). E così ho dovuto spiegarle, in sogno, il perché di questo lungo silenzio. Le ho detto di un’evenienza capitata agli occhi, e degli imprevisti piuttosto seri che ne sono seguiti; e dell’ordinanza medica di un periodo di riposo.  Riposo che, tra l’altro, costringeva a non leggere, e dunque anche a non scrivere. Però, permesso di vedere la tv. Mi sono così trovato a guardare in orari che solitamente mi vedono in ben altre faccende. A guardare a maratone e tagadà, a quelle giostre di informazioni (?) politiche che si succedono durante tutto un giorno, e tutti i giorni di quest’ultimo mese. E poiché il periodo appena trascorso si prestava al meglio, con i nuovi colori gialloverdi che si sono insediati alla guida del paese, credo che il riposo impostomi non sia stato al massimo delle aspettative delle ordinanze ricevute dalla pietà medica: perché il riposo del corpo era annullato dalla fatica di ingoiare le indigeribili stupidità. Ma tant’è: mi hanno tenuto vivo, tra pensieri sarcastici, mai tuttavia tradotti in parolacce che non si addicono a un prete. Perché? li avete visti? li avete sentiti? Una passerella di nulla che pure si è nutrita di colpi di scena, in mancanza di sostanza. La vanità al potere credo sia la cosa peggiore che possa capitare a un popolo. Ha scritto Victor Hugo: chi non vuole andar nudo, si veste di vanità. Miglior definizione di politici attuali, e di commentatori cavati dal regno dei professionisti del nulla, non poteva calzare meglio sui giorni che abbiamo vissuto. E oltretutto la vanità fa dei brutti scherzi alla memoria. Esponendo al ridicolo, se non alla compassione: il negare quanto si è professato fino al giorno prima, o attaccandosi ai luoghi comuni nella speranza delle dimenticanze altrui; che invece noi non ci permettiamo, perché non possiamo. Noi: cioè quelli che cercano la verità nelle cose; e che si aspettano un servizio di verità da quelli che sono chiamati a gestire il bene comune. Pur nel compromesso che, si dice, la politica è. Ma non nel compromesso che il Vangelo mai permette, se non chiamandolo con il suo nome: peccato. Sì, perché, nel frattempo, c’è stato quell’evento meraviglioso della salma del santo papa Giovanni che è in terra bergamasca, anzi qui. Migliaia di persone a sperimentare una devozione, che certamente va oltre il vedere-toccare. Almeno così spero io, che sono lontano da quel tipo di espressione religiosa (ricevendo l’accusa di una fede intellettualistica: come se la fede non fosse il prodotto di dubbi, di fronte all’invisibile che ci chiama). Ma anche lì. Vanità delle vanità, tutto è vanità. E lei, signora Bona, dall’alto o dal profondo dei cieli, in compagnia del vero papa Giovanni, sta sicuramente dandomi ragione; e sorridendo compassionevolmente vedendo qui in terra lo svolazzare di preti che si stanno prendendo consistenza dall’evento. Anch’essi nudi vestiti di vanità? con le loro cotte plissettate e con le loro apparizioni mielose? Diceva non so chi che “la vanità è il mio peccato preferito”. Non son meglio altri peccati, che non stridano così fortemente con il Vangelo dei beati i puri di cuore? Certo, a ognuno il suo peccato preferito. E mettersi a fare le pulci sui peccati altrui, capisco che possa non essere il meglio della santità. Ma la correzione fraterna è un imperativo del cristiano. Dopo averla applicata a sé, ovvio. Ma la costrizione al riposo, se mi ha impedito di scrivere anche per lei, signora Bona, mi ha affastellato dentro questi pensieri che mi hanno convinto che la vanità è stupidità, quando non è  pericolosa. E ho pensato bene di  buttar fuori. Per stare in pace. 9 giugno 2018

    Read More
  • 1
  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


  • 1
  • 2
  • 3
  • Il Vangelo
    secondo santa Marta


    153. Tante volte, abbiamo visto piani pastorali ben fatti, perfetti, come si devono fare le cose, passo a passo, ma che non erano strumento per l’evangelizzazione, erano il fine in se stessi. E questi piani pastorali hanno fallito. Perché Gesù non chiede un atteggiamento imprenditoriale ma la docilità allo Spirito. Quando non c’è lo Spirito ci sono soltanto le nostre capacità, ci può essere anche la nostra fede, ma senza lo Spirito la cosa non va avanti; non cambia i cuori.

    Read More
  • contrAppunti

    Fotogallery i volti dei migranti in attesa sulla nave bloccata  Video1  Video2 Zeestian, Kevin, Shibar e gli altri: i volti dei migranti a bordo dell'Aquarius Zeestian, Kevin, Shibar e gli altri: i volti dei migranti a bordo dell'Aquarius il ministro dell'interno può dire che fare la voce grossa paga. Ma non ha le facce dei migranti davanti agli occhi. Così si sente dire da Madrid che "è un poveretto". Noi lo sapevamo già (non tutti noi italiani, tant'è che è al governo del paese). Ma speravamo che restasse tra noi, e non si diffondesse la voce.

    Read More
  • 1

Chi è on line

We have 24 guests and no members online