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Tuesday 23 October 2018

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo

           TU CI SEI NECESSARIO
    O Cristo, nostro unico mediatore, Tu ci sei necessario:
    per vivere in Comunione con Dio Padre;
    per diventare con te, che sei Figlio unico e Signore nostro, suoi figli adottivi;
    per essere rigenerati nello Spirito Santo.
       Tu ci sei necessario,
    o solo vero maestro delle verità recondite e indispensabili della vita,
    per conoscere il nostro essere e il nostro destino, la via per conseguirlo.
       Tu ci sei necessario, o Redentore nostro,
    per scoprire la nostra miseria e per guarirla;
    per avere il concetto del bene e del male e la speranza della santità;
    per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono.
       Tu ci sei necessario, o fratello primogenito del genere umano,
    per ritrovare le ragioni vere della fraternità fra gli uomini,
    i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace.
       Tu ci sei necessario, o grande paziente dei nostri dolori,
    per conoscere il senso della sofferenza
    e per dare ad essa un valore di espiazione e di redenzione.
       Tu ci sei necessario, o vincitore della morte,
    per liberarci dalla disperazione e dalla negazione,
    e per avere certezze che non tradiscono in eterno.
       Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio-con-noi,
    per imparare l'amore vero e camminare nella gioia e nella forza della tua carità,
    lungo il cammino della nostra vita faticosa,
    fino all'incontro finale con Te amato, con Te atteso,
    con Te benedetto nei secoli.          Paolo VI  

      Via Crucis dell'oggi 

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  •  Diario

    :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 
    C’è stata l’estate
    . Nella nostra Abbazia sono entrati in tanti, da soli o in gruppo, saliti apposta o passati per caso. In molti hanno lasciato una preghiera, un ringraziamento, spesso una richiesta di sostegno per un momento di fatica.  Abbiamo ospitato sacerdoti con curati e laici saliti per “discernere il giusto cammino” per l’anno pastorale delle loro parrocchie, coppie di sposi che nell’imminenza del matrimonio hanno vissuto qui una giornata di ritiro, abbiamo rivisto tanti amici che hanno portato nuovi amici a scoprire la bellezza della storia di questi luoghi: con tanti, e per tutti abbiamo pregato.

    Martedì 18 settembre
    , a piedi lungo il sentiero che sale da Pontida e sotto un forte acquazzone, raggiungono la nostra Abbazia una sessantina di ragazzi della prima classe delle medie di Cisano Bergamasco accompagnati dalle insegnanti e dai volontari del gruppo CAI. Sono interessati e curiosi visitatori della nostra Abbazia, prima del pranzo nel salone grande; e nel pomeriggio sono ospiti dei produttori di vino e miele di Fontanella.   >>>   Lunedì 17, nella sera. Chiesa gremita di parenti e amici per ricordare nella preghiera l’anniversario della morte di Mauro, ragazzo dell’oratorio di Valtesse, in Bergamo città.   >>>   Sabato 15: pomeriggio di ritiro per il gruppo catechisti della parrocchia di Carvico accompagnati dal parroco don Marco: giornata di preghiera e riflessione necessaria prima di affrontare l’impegnativa sfida educativa.   >>>   Nel pomeriggio raggiungono la nostra Abbazia salendo a piedi da Botta i genitori dei ragazzi di prima liceo del Seminario di Bergamo accompagnati dall’educatore don Fabio e dal direttore spirituale don Luca. Preghiera, meditazione e confronto e, per concludere, una cena insieme per cominciare a conoscersi.   >>>   Nella sera di venerdì 14 ospitiamo una ventina di ragazzi nati nel 1999 della parrocchia di Cernusco sul Naviglio accompagnati dagli educatori e dal curato donDavid. Una serata pensata per loro che iniziano un nuovo capitolo della vita e ai quali è stata chiesta la scrittura della Regola di Vita. Prima di partire un regalo per tutti: una lampada perché ovunque vadano siano “messaggio di Luce”.   >>>   Mercoledì 12, nel pomeriggio. Il Rettore accoglie una cinquantina di docenti di teologia delle varie sedi dell’Università Cattolica di tutta Italia, con l’assistente spirituale Mons. Claudio Giuliodori: nella loro settimana di spiritualitàtrova posto questo incontro in Abbazia per una meditazione di don Manuel Belli, docente nel nostro Seminario, sull’esortazione apostolica “Gaudete et exultate” di Papa Francesco. Silenzio e meditazione personale prima della preghiera del vespro e poi la partenza verso il Museo del Duomo di Città Alta.   >>>  
    Domenica 9 festa dell’Abbazia nella memoria dei Sant’Egidio e Alberto: solenne sobria celebrazione eucaristica, con una omelia del nostro Rettore sulla necessità del cammino nella vita: che fu la svolta della vita di Alberto pellegrino a Santiago, nell’incontro con la santità di Egidio e di tutti i compagni della via. Nel chiostro, sotto svolazzanti vele bianche, la convivialità della mensa partecipata.  >>>   I genitori dei ragazzi del Gruppo Scout di Dalmine, nostri ospiti partecipano anch’essi all’Eucarestia, e poi pranzano al sacco presso la fontanella.   >>>   Sabato 8, la mattina e a metà pomeriggio in due diverse celebrazioni due coppie di sposi ricordano e ringraziano per il bene ricevuto degli anni vissuti insieme.   >>>   Nella sera, per la rassegna organistica dell’Isola Bergamasca la pianista ungherese Katalin Mali esegue un programma musicale che spazia da Bach a Farkas, da Froberger al Carillon de Westminster di Louis Vierne.   >>>

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  • Segnalazioni / Corrispondenze

    autunno, si spogliano gli alberi, e le ombre si allungano

     
    foto by Carlo

     Libri 
    Scavo-Beretta, Fakepope le false notizie su papa Francesco, Ed Sanpaolo - Non è un libro apologetico. Un papa lo si può criticare, anzi in alcuni casi lo si deve. Le fake new riportano al centro il tema della verità, caro ai cristiani da sempre, ma non più alla stessa maniera oggi, se persino vescovi - e lasciamo perdere preti insoddisfatti di sé - cavalcano le ondate social. Il suo scagliarsi contro il pettegolezzo e il chiacchiericcio nella chiesa, contro la vanità e il carrierismo, ha provocato reazioni che forse non si erano mai viste contro un papa. E' un libro che aiuta a discernere, a quel discernimento non tanto su Francesco, ma su coloro che imbastiscono calunniose non-verità. 

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  • daQui

    Paolo VI -  Non ho un account social. La dipendenza da riscontro immediato che affligge chiunque stia troppo attaccato ai social non mi affligge (e non ne abbiano a male quanti stanno nel miliardo di utenti giornalieri di whatsapp, e mi predicano l’indispensabilità di simili tecnologie nel tempo presente). E dunque, su questo nostro giornale di collina scrivo quando ho qualcosa da dire, da condividere con i sempre citabili ventiquattro lettori. E capisco che i tempi della loro attesa non sempre coincidano con i miei tempi di tempestività. Per esempio: ho avuto voglia di chiosare quanto, cerca tre settimane fa, Barack Obama così ha provocato gli studenti  ad impegnarsi per il loro paese (loro, i giovani, quelli che astenendosi dal voto, procurano guai alle loro nazioni – vedi per la Brexit o per l’avvento dell’attuale presidente statunitense): “Se non vi piace quello che sta accadendo intorno a voi, non mettete la testa sotto la sabbia, non lamentatevi. Votate”. O la voglia di glossare quell’espressione che ho trovato attribuita a Mussolini: “Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani".  “Se non vi piace quello che sta accadendo intorno a voi, non mettete la testa sotto la sabbia, non lamentatevi. Votate”. O la voglia di glossare quell’espressione che ho trovato attribuita a Mussolini: “Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani". E quanto ci sarebbe stato da dire sul presente, sull’inconscio delle masse italiane, e sul destino non piacevole che sembra aleggiare adombrato di color gialloverde! Ma appunto: le emozioni hanno bisogno di articolazioni. E non sempre vengono. E non sempre sono adeguate. A. Melloni scrive: “Alla vigila del grande assalto populista al Partito popolare europeo e all’Europa, fatto ungendo con “valori” cristiani nostalgie fasciste, far santo Montini è un segnale preciso”. Ed essendo alla vigilia della canonizzazione di Paolo VI questo mi sembra opportuno. Non che io sia favorevole a queste santificazioni di papi che sembrano pullulare da quella di Pio X a Giovanni XXIII a Giovanni Paolo II, a quelle in fieri di Giovanni Paolo I e forse di Pio XII, e insomma di tutti i papi (che poi potrebbe risultare punitiva per papa Ratzinger se non lo si prevedesse, canonizzato dico, quando il Signore l’avrà chiamato al cielo): potrebbero benissimo tutti stare nella loro cornice di Santi Padri già così celebrati sulla terra. Dunque non per l’aggiunta di uno in più, ma per il segnale che può dare a tanti battezzati che non possono dirsi cristiani – per come pensano, se pensano; per come parlano, e quanto parlano, soprattutto se hanno l’opportunità di una telecamera amica a mostrarli nella loro pochezza evangelica. Un uomo, Giovanni Battista Montini, che ha patito la popolarità del suo predecessore; e per questo è stato catalogato di una personalità rinchiusa, di una destinazione ad essere l’uomo dell’austerità. Un nuomo, invece, che viene descritto, a cinquant’anni dalla morte, come un evangelico: con i suoi errori a sottolinearne l’umanità, ma con la visone ampia su una umanità per la quale chiedeva alla Chiesa tutta di esserne esperta. Non solo antifascista per geni familiari, ma per una scelta di parte precisa. Stupenda la Pacem in terris di papa Giovanni, ma non più di quella Populorum progressio che avrebbe potuto segnare, più di quanto non sia finora successo, quel prendere parte non della “sconfitta della povertà” (oh Dio come si cade in basso!) ma di quel parteggiare per i poveri senza cui non si dà pace al mondo. Di qua e di là dei confini tracciati dall’egoismo dei popoli. Un papa la cui santità è esemplare per chi non si rassegna a populismi infelici, e alla zizzania che nascondono nelle loro viscere.  Un papa così ci è necessario, come il Cristo di una sua coinvolgente preghiera: Tu ci sei necessario, per imparare l'amore.  13 ottobre 2018

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  • Il Vangelo
    secondo santa Marta

    163. Contemplazione e servizio: questa è la strada da scegliere nella vita per non cadere nella tentazione dei cultori di quella religione che è l’indaffaratismo, i quali fanno anche del bene, ma non del bene cristiano: un bene umano. Per sapere da quale parte stiamo, se esageriamo perché andiamo in una contemplazione troppo astratta, o se siamo troppo indaffarati, dobbiamo farci la domanda: Sono innamorato del Signore?

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  • contrAppunti

    A lui, che “socializza” dall’alta terrazza del Viminale, non interessa prevalere in una discussione colta fra persone di buone maniere; vuole vincere nelle urne. Princeps legibus solutus. È l’unica cosa che gli deve essere rimasta da quando studiava. E l'altro che si scalmana dal balcone di palazzo Chigi?

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