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Wednesday 28 September 2016

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo

    SE (Lettera al figlio, 1910)
        ... ... ...
        Se riesci a conservare il controllo quando tutti
    Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
    Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
    Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
    Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
    O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
    O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
    E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
       ... ... ...
        Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
    E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
    E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
    E non dire una parola sulla perdita;
    Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
    A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
    E a tener duro quando in te non resta altro
    Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
        ... ... ...
        sei un Uomo, figlio mio!
    Rudyard Kipling
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  •   Diario :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" ::::

    Domenica 25 settembre,  il Gruppo biblico Civetta di Dalmine, riprende gli incontri dopo l'estate con una giornata nella nostra Abazia: Messa Comunitaria la mattina e, dopo pranzo, pomeriggio di letture e riflessioni.   >>>   Nel salone giornata di formazione per gli aderenti all'associazione Physis.   >>>   Sempre domenica, una ventina di "cugini Messi" provenienti dalla provincie di Bergamo e Milano si danno appuntamento al vicino ristorante per il consueto ritrovo annuale. Nel pomeriggio sono attenti e interessati visitatori alla storia e all'arte della nostra Abazia.   >>>   Sabato 24, la mattina. Per i Cammini dello Spirito di Moltefedisottolostessocielo, la monaca Lisa Cremaschi di Bose propone una riflessione sul tema della "Cura" nella fede cristiana. Due meditazioni, intervallate da una passeggiata lungo i sentieri verso la frazione Cabergnino per favorire lo scambio di riflessioni, personali e reciproche.   >>>   Da venerdì 16 a sabato 17  ospitiamo in accoglienza il gruppo giovani della parrocchia di Dalmine accompagnati dal parroco don Roberto e dalle educatrici. Due giorni per pregare, per conoscere il cammino del nuovo anno, e per re_imparare a stare insieme.   >>>   Sabato 17 e domenica 18, fine settimana di lavoro per i numerosi catechisti della parrocchia di Brembo di Dalmine con il parroco don Cristiano. Programmazione delle attività del nuovo anno catechistico e, la domenica dopo pranzo, preghiera e adorazione per affidare a Dio le fatiche della missione educativa.   >>>   Dalla sera di venerdì 9 settembre fino a domenica pomeriggio, ospitiamo in accoglienza il gruppo educatori degli adolescenti della parrocchia di Stezzano guidati dal curato don Andrea. Intense giornate di formazione sul nuovo programma educativo "Sii casa per gli altri e lascia che gli altri siano casa per te".    >>>   Domenica 11 prima della celebrazione della Messa, il Rettore incontra le coppie che ricordano l'anniversario di matrimonio della parrocchia di Treviolo, per una meditazione; partecipano poi gioiosi alla Messa comunitaria.   

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  • Segnalazioni / Corrispondenze

     

    "Emarginare dalla sfera pubblica il cristianesimo non è intelligente" 

     L’Europa non deve aver paura dei migranti e rifugiati che bussano alle sue porte. Deve piuttosto temere «il cambiamento del modo di pensare che si vuole imporre dall’esterno». Lo ha detto il pomeriggio di lunedì 26 settembre il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente dei vescovi italiani, aprendo a Roma i lavori del Consiglio permanente della Cei

    Alla luce degli ultimi avvenimenti - ha detto Bagnasco - dobbiamo riaffermare che oggi c’è bisogno di un di più di Europa. … I nazionalismi non si vincono né con l’omologazione forzosa, che è una sottile espressione di violenza, né con l’irenismo miope che è una forma sofisticata di deriva etica e di annullamento identitario. Più che di tanta povera gente disperata che bussa alle porte del continente, l’Europa dovrebbe temere il cambiamento del modo di pensare che si vuole imporre dall’esterno. Il Papa molte volte ha messo in guardia dalle “colonizzazioni” in atto, che chiama “pensiero unico”: esso vuole costringere a pensare nello stesso modo, con gli stessi criteri di giudizio al di sopra del bene e del male. Propagandare in modo ossessivo certi stili di vita, inculcare il principio del piacere a qualunque costo, esaltare la “dea fortuna” e il gioco anziché il gusto del dovere, del lavoro, della onestà; insinuare il fastidio dei legami, se questi non appagano sempre e comunque, far sognare una perenne giovinezza, spingere alla ricerca di evasioni continue dalla vita reale, non sostenere la fedeltà agli impegni di coppia, di famiglia, di lavoro… tutto questo connota una mutazione culturale che aliena la persona da se stessa e dalla realtà, la appiattisce sul tutto e subito. Questo cambiamento culturale, che muta gli stili di vita e che si fonda sull’«isolamento delle persone, la paura degli altri, il conflitto tra Stati, la destabilizzazione della famiglia, di gruppi e nazioni finisce per favorire «approfittatori cinici, e spesso oscuri, attenti a lucrare denaro e potere. Bagnasco ha quindi parlato della situazione italiana tratteggiandone un quadro tutt’altro che roseo. «Le nostre parrocchie sono testimoni di come la povera gente continui a tribolare per mantenere sé e la propria famiglia. Vediamo aumentare la distanza fra ricchi e poveri; lo stesso ceto medio è sempre più risucchiato dalla penuria dei beni primari, il lavoro, la casa, gli alimenti, la possibilità di cura. Con speranza sentiamo le dichiarazioni rassicuranti e i provvedimenti allo studio o in atto; ma le persone non possono attendere, perché la vita concreta corre ogni giorno, dilania la carne e lo spirito». Sulla flessibilità, il presidente della Cei dice: «Nessuno può illudersi circa lo stato di disagio o di disperazione legato alla disoccupazione o alla incertezza: la teoria della flessibilità – che può avere le sue ragioni – getta la persona in un clima fluido e inaffidabile. Ci chiediamo: coloro che teorizzano non sono forse i primi ad essere ben sicuri sul piano del proprio lavoro e, forse, del proprio patrimonio? In un passaggio successivo, sempre riferito all’Italia, Bagnasco fa un accenno indiretto alla legge sulle unioni civili: Presentare tutto sullo stesso piano – come qualcuno intende – è un errore educativo grave». Una frase è stata infine dedicata al referendum per la modifica della Costituzione, definito «un importante appuntamento». «Come sempre, quando i cittadini sono chiamati ad esprimersi esercitando la propria sovranità - ha detto Bagnasco - il nostro invito è di informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze». 

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  • daQui

     Capacità –Capacità di vangelo, di eucarestia, di carità. O incapacità, su cui il “conosci te stesso” può finalmente dire quanto uno è credente. Quelle tre indicazioni sono state il filo di un triennio, ma sono il filo conduttore di una vita cristiana: capacità di Vangelo, dunque di ascolto; di eucarestia, dunque di apprendimento dell’amore di Dio; di carità, e dunque di traduzione sul prossimo dell’ascolto della Parola per la via, e dell’amore riversato dal Dio eucaristico su di noi. Chiamati a vederlo, il prossimo, a sentirlo come vediamo noi stessi e come noi in noi ci sentiamo. Meno uno si conosce in se stesso, meno saremo capaci di compassione: essendo per sé la prima compassione. Sto ripassando queste linee date alla nostra Chiesa di Bergamo, e mi accorgo che (conoscendo me conosco gli altri!) ne siamo molto lontani. Lontani dunque anche dal Signore? Beh, questo è più difficile da dire, anche perché sappiamo che noi lontani da Lui, ma Lui sempre vicino a noi. Si dà il caso di parecchi che si attengono ai comandamenti e tuttavia restano lontanissimi da Dio. E si dà il caso del contrario. E di altri che vivono molto di atti religiosi, ma meno di fede. E tra l’una e l’altra ci può essere un abisso. Scandaloso, per chi guarda da fuori; e rattristante per chi vede da dentro. Nella Chiesa c'è abbastanza luce per chi crede e abbastanza ombre per chi dubita, scrive Pascal. Certo è che ognuno di noi ha differenti debolezze, differenti vizi derivanti dal suo patrimonio genetico, dalla sua indole, dalla sua biografia. È esperienza di ogni giorno: gli ostacoli all'amore che si fa prossimo sono differenti per ogni individuo. Ma se il vivere (soprattutto) di religione invece che di fede tocca i pastori della Chiesa? Di p maiuscola o minuscola che siano? Da noi, nelle parrocchie, e sotto l’egida di un vescovo, ci stanno i parroci e i curati: i primi sono i responsabili in primis, gli altri vicari o coadiutori. Tutti preti, ma... ma di difficile composizione se il responsabile in primis ha nel suo invincibile subcoscio (che a volte si rivela) “il parroco sono io”: detto in opposizione al suo coadiutore o ai laici. [E lì si può leggere l’incapacità di far avvenire quanto si è ascoltato dal Vangelo,  celebrato nell'eucarestia, e non si sa tradurre nelle relazioni. Che ti vale credere che Dio è nato nella carne, se non lo fai nascere nella tua carne? insegnava un antico Padre della chiesa]. Curato è un titolo che nella chiesa ambrosiana indica il nostro di parroco: indotto da quel curé francese, di cui si conosce l’accezione soprattutto per il Curé d’Ars. Ma è molto significativo: curato per mettersi in cura. Curato dall’amore di Dio e di tanti, per sapere a partire da Sé come prendersi cura di chi ti è affidato. Calare dunque i comandamenti del Signore alla misura dell’uomo:

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  • il Vangelo
    pregato ogni giorno


    Condividere con lui la sua sorte, la sua condizione di vita, che non è certo molto attraente a prima vista: questo chiede il discepolato di tuo Figlio, o Padre che stai nei cieli: aiuta la nostra pochezza a vederne il bene e a non lasciarci prendere dalle pigrizie antievangeliche. Luca 9,57

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  • sassolini
    sul cammino
     

    "Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non perdere il tempo a giustificarti. Volta pagina e goditi la vita, perché chi ti conosce bene non ti fraintende mai."
    (Alda Merini)

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