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25 aprile, 1945 - 2017

    in memoria della nostra, Eucarestia ore 10,30,  per chiedere la liberazione di tanti popoli oggi oppressi da dittature guerrafondaie

Domenica 23 Aprile 2017

benvenuti ...

... nel sito dell'antico Priorato cluniacense di  s. Egidio in Fontanella, ora Cappella vescovile. La comunità cattolica che vive nella terra bergamasca, insieme al suo Vescovo Francesco, vi saluta con semplicità e cordialità.
Sono passati più di novecento anni da quando Alberto da Prezzate fondò la chiesa di S. Egidio e il monastero benedettino adiacente. Le generazioni si sono susseguite nello scorrere dei secoli, come le stagioni, come gli eventi della piccola e grande storia degli uomini. Eppure mai han cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all'ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Qui sono passati uomini, con il loro carico di gioie e dolori, per rivolgere una preghiera, chiedere un aiuto, ascoltare la Parola, respirare la presenza dell'Assoluto. Nel cuore della collina, tra pietre sacre e preziosi silenzi cari al santo papa Giovanni e al poeta padre Davide Turoldo, qui sarete i benvenuti, qui dove tutto parla del Dio Trinitario Padre, Figlio e Spirito Santo, e del Crocifisso Risorto, che accoglie i passi di tutti e ciascuno. Qui, ci si fa tua compagnia, fraternamente, in questo angolo di storia che percorriamo insieme. Questa è la casa del Signore, questa è casa tua: grazie per essere qui tra noi e buon viaggio!

il Rettore

  • L' angolo


    MATTINO DI PASQUA
    ( David Maria Turoldo )
     Io vorrei donare una cosa al Signore,
    ma non so che cosa.
    Andrò in giro per le strade,
    zufolando così
    finché gli uomini dicano: "È pazzo!".
    E mi fermerò soprattutto con i bambini
    a giocare in periferia.
    E poi lascerò lascerò un fiore
    ad ogni finestra dei poveri.
    E saluterò chiunque incontrerò per via,
    inchinandomi fino a terra...
    E poi suonerò con le mani
    le campane della torre,
    a più riprese finché non sarò esausto.
    E, a chiunque venga, anche al ricco,
    dirò: "Siedi pure alla mia mensa!".
    Anche il ricco è un pover'uomo...
    E a tutti dirò: "Avete visto il Signore?".
    Ma lo dirò in silenzio, con un sorriso.
    Io vorrei donare una cosa al Signore,
    ma non so che cosa.
    Tutto è Suo dono,
    eccetto il nostro peccato.
    Ecco: gli darò un'icona,
    dove Lui bambino
    guarda gli occhi di Sua madre:
    così dimenticherà ogni cosa.
    Gli raccoglierò dal prato
    una goccia di rugiada:
    è già primavera, ancora primavera,
    una cosa insperata, non meritata:
    una cosa che non ha parole.
    E poi gli chiederò d'indovinare
    se sia una lacrima,
    o una perla di sole,
    o una goccia di rugiada.
    E dirò alla gente:
    "Avete visto il Signore?".
    Ma lo dirò in silenzio,
    e solo con un sorriso.
    .......
    Poi non dirò più niente.



    Via Crucis dell'oggi

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  • Diario :::: per l'ospitalità a sant'Egidio in Fontanella: animatori di gruppi parrocchiali, giovanili e adulti, possono trovare qui un luogo di silenzio operativo; perciò si privilegia la loro presenza rispetto a quella di bambini o ragazzi, anche perché i ridotti spazi della Rettoria non si confanno alle esigenze di moto dei più piccoli ::::  
    ::: per contatti vedi sotto nel riquadro "informazioni" :::: 

    Mercoledì 19 aprile, monsignor Leone Lussana, parroco di Torre Boldone, passa con alcuni preti romani e il vescovo di una diocesi del casertano - suoi condiscepoli ai tempi della permanenza nel Seminario romano - per un devoto omaggio al luogo di silenzio e preghiera: li accoglie il nostro Rettore    >>>   Nel tardo pomeriggio, raggiungono la nostra Abbazia un'ottantina di aderenti all'Università della terza età dell'Associazione Anteas di Treviglio per una visita guidata: ultima tappa del loro pomeriggio nei luoghi di sant'Alberto e Papa Giovanni. Ad accoglierli il nostro Rettore per un saluto e il loro già sindaco Luigi Minuti per la guida.   >>>   Martedì 18, la mattina. Don Giampaolo curato delle parrocchie di Castione, Dorga e Bratto e don Guido parroco di San Lorenzo in Rovetta celebrano nella nostra Chiesa la Santa Messa con il gruppo chierichetti delle loro comunità. Poi, partenza a piedi verso Sotto il Monte lungo il sentieri del Monte Canto per passare il resto della giornata nel paese del Santo Papa Giovanni.   >>>   Saliti a piedi dal sentiero della Madonna del Castello di Ambivere,  all'ora di pranzo raggiungono l'Abbazia una sessantina di Cresimandi della parrocchia di Azzano san Paolo accompagnati dal curato don Andrea e dalle catechiste.  Dopo il pranzo nel salone, un  momento di riflessione e poi un poco in libera uscita: alle sedici, la celebrazione della Messa prima di ripartire di nuovo a piedi verso Botta dove li attende il pullman.   >>>   Il 9 aprile, domenica delle Palme, nel tardo pomeriggio, ospitiamo il gruppo Adolescenti della parrocchia di Bonate Sotto accompagnati dagli educatori e  dal curato don Mattia per la penultima tappa del loro ritiro itinerante di Quaresima lungo i sentieri che da Mapello portano a qui. Dopo la meditazione, discesa verso Botta per la celebrazione della Messa a conclusione.    >>>    Dei giorni pasquali sentita partecipazione sia nella messa in Coena Domini, sia nella Liturgia della Passione, sia soprattutto il Sabato della Grande Veglia: sotto un temporale con grandine, il fuoco è stato acceso, e con l’acqua nuova e la nuova luce ha ridato speranza alla ri-Creazione del mondo che la presenza del Risorto non lascerà mai mancare, nonostante che la nostra follia generi continuamente guerre e violenza.   >>>  Martedi 11, nella sera. Consueto pellegrinaggio della parrocchia di Sant'Alessandro in Colonna in preparazione alla Pasqua. Lettura della Passione, meditazione del nostro Rettore sulle solitudini citate nel passo di Vangelo e preziose musiche di archi e canti, con il Coro Ghirlanda Musicale a solennizzare la paralliturgia che si è protratta nella prima notte.   >>>   Lunedì 10. Gli studenti di Teologia del Seminario di Bergamo, partiti a piedi nel primo pomeriggio da Bergamo per il tradizionale pellegrinaggio del Lunedì Santo, raggiungono verso sera la nostra Abbazia per la celebrazione della Santa Messa presidiata dal Vescovo Francesco. Sono poi tutti ospiti del Rettore nel salone grande per una cena in allegria pre-pasquale.   >>>  >>>   Il 9 aprile, domenica delle Palme, nel tardo pomeriggio, ospitiamo il gruppo Adolescenti della parrocchia di Bonate Sotto accompagnati dagli educatori e  dal curato don Mattia per la penultima tappa del loro ritiro itinerante di Quaresima lungo i sentieri che da Mapello portano a qui. Dopo la meditazione, discesa verso Botta per la celebrazione della Messa a conclusione. Dal mattino sabato 8 a domenica 9 ospitiamo in accoglienza il Gruppo Famiglie della Comunità pastorale Regina degli Apostoli_diocesi di Milano guidati dal diacono Alberto. Nel pomeriggio del sabato sono circa una sessantina ad ascoltare la meditazione del parroco don Luca sulla "dimensione dell'amore", a celebrare la Santa Messa e a cenare nel salone grande. Una ventina di loro rimane per la notte e nella domenica, celebra la liturgia delle Palme con la Comunità. Nel pomeriggio nuovo incontro con il diacono prima di riordinare e riprendere a malincuore la strada verso casa.   >>>   Sabato 8, mattina. Il Rettore celebra una Santa Messa di ringraziamento per ricordare un cinquantesimo anniversario di matrimonio. Verso mezzogiorno,  don Angelo, già  prete operaio, celebra la Messa a suffragio di un collega scomparso. Pregano con lui una ventina di ex compagni di lavoro giunti dalle provincie di Milano Lodi e Rimini.>>>  venerdì 7 l'elevazione musicale del coro di Terno d'isola accompagna, copn finezza di esecuzione, densi testi di meditazione sulla passione del Signore, nell'immediata preparazione alla Settimana Santa. 


       


    L’abbiamo visto e udito e toccato



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  • daQui

     Pasqua - È oggi il 14 di Nisan, aprile per noi: un pomeriggio dal sole ammalato, con un foschia che impedisce di arrivare con lo sguardo alla corona degli Appennini che in giornate terse conforta chi sta qui, su questa collina coltivata a vigneto fin dall’anno mille. È il giorno di quella Pasqua ebraica che si è vista rivoluzionare la sua unicità. Da allora, il racconto non sarebbe più stato, per molti, il ricordo della liberazione dalla schiavitù per un popolo che desiderava una propria terra, e una propria storia. Per molti da allora si sarebbe ricordata un’altra liberazione; e da allora, per molti, si sarebbe avviata un’altra storia. Su un monticciattolo appena fuori Gerusalemme, viene inchiodato Dio: nella complicità del potere religioso e del potere civile, si proclama che non c’è posto per chi pretende una visione del mondo fondata sulla dignità delle persone, e non della legge. Si crocifigge l’immagine di un Dio del tutto irregolare rispetto alle proprie accomodate costruzioni. Ci si libera di un Dio che ha preteso di essere uomo. Sanno quelli della mia generazione a che cosa si era ammaestrati fin da piccoli sulla forma di Dio: un essere perfettissimo, onnipotente e onnisciente... Tanto perfettissimo da essere irraggiungibile. Per questo mi è successo tra gli anni ottanta e novanta del secolo scorso – a giovani preti, che appena usciti dal Seminario erano convocati mensilmente per un accompagnamento in una novità non facile per la loro nuova vita – di avvertire per quella tentazione di ridurre a un “gesuismo” la loro catechesi. Un Gesù senza un Dio in lui: certo di più facile accesso a chiamate religiose, ma pericolosamente lontano dalla fede. È sempre stato difficile, e lo è tutt’ora, coniugare un Dio di misericordia con un mondo d’inferno: dove il male sembra avere la meglio. Perché l’onnipotenza di Dio si è consegnata sulla croce, in Gesù. Annientandosi di fronte alla libertà dell'uomo. Bonhoffer, un cristiano impiccato nei lager nazisti, ci avrebbe ricordato che la croce è “la misura della distanza che c’è tra Dio quale è e il dio che ci vogliamo immaginare”. E dunque “solo un Dio debole può salvarci”.  Che non è una cosa tanto digeribile. Eppure sapere di un Dio che si consegna a noi, che piange con noi, che chiede di essere consolato, Lui, come vogliamo noi essere consolati, è il Dio di quella compagnia che già nella sua forma trinitaria dice una condivisione di tutto se stesso. Chiamandoci allo stesso stile di condivisione. Quel 14 di Nisan la liberazione prendeva una strada nuova, non più in fuga da carri e faraoni. Con un Dio che finalmente si accosta a noi, che non vive perfettissimo, altrove dalla nostra connaturata imperfezione. Un  Dio che si consegna, il nostro, senza nulla toglierci del nostro scegliere la vita. Pagando con noi il prezzo di fallimenti; esultando con noi quando finalmente l’amore ci afferra e ci slancia. Nella notte in cui fu tradito, proprio quella notte avviene l’irreversibilità della memoria: prende un calice di vino, e dice che sarà ormai il suo sangue la nostra salvezza. Dello stesso vino che sgorgherà da queste viti in sboccio, in questo aprile pasquale; vino, che con il pane - frutti di terra e delle fatiche umane, ogni giorno del Signore deponiamo tra le antiche pietre di questa abbazia: umanità e divinità inscindibili, per la certezza che la nostra speranza non sarà delusa.   14 aprile 2017 

    scioperi - Non è che la rivendicazione abbia dei risvolti strettamente religiosi. A meno che finalmente si condivida che ogni azione umana è sacra. Dunque rispettare insieme certi giorni li fa uscire dall’idea del riposo fisico, e li immette dentro il concetto della festa. Che è riabilitazione di tutto l’uomo,

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  • INFORMAZIONI UTILI

    Attilio Bianchi, rettore

    La chiesa abbaziale
    è aperta dalle 8 del mattino fino al calar del sole.

     La Domenica, e nelle feste del Signore e dei Santi, l'Eucarestia si celebra in Abbazia alle ore 10,30.

    Per richieste personali al Rettore:
    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. telefono: 035.4362202 (preferibilmente il mattino dalle 7,30 alle 8,30).

    Per uso degli spazi della Rettoria:
    telefonare o mandare sms al 339.3765458 o inviare mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • INFORMAZIONI UTILI

    ACCOGLIENZA GRUPPI

    Apertura: tutto l'anno.
    Attività: Esercizi Spirituali, Ritiri, Giornate di Spiritualità, Convegni. Ci si può far guidare o da propri referenti o dal rettore dell’Abbazia.Tipologia ospiti: sacerdoti, diaconi, religiose/i, giovani e adulti laici.

    Ricettività: 20 posti letto disposti in: 1 camera singola, 1 camera a 5 posti letto singoli, 1 camera a 7 posti letto a castello. Una camera è dotata di servizio privato, le restanti camere sono dotate di servizi in comune.

    Servizi: ogni giorno, possibilità di celebrazioni per gruppi.

    Casa non attrezzata per accoglienza disabili.

  • INFORMAZIONI UTILI

    SACRAMENTI
    Per disposizione vescovile in questa chiesa ordinariamente non si celebrano sacramenti di battesimo e matrimonio, se non per le persone residenti nella parrocchia_

    COME RAGGIUNGERCI:
    • auto e bus privati trovano parcheggi su via Fontanella alta e/o via Reg. Teoperga
    • treno (la stazione più vicina, Terno, dista 4 Km)
    • bus pubblici (la fermata si trova a 2 km)

    PER DONAZIONI:
    Rettoria s. Egidio
    Cassa rurale BCC di Treviglio - fil. Sotto il Monte Giov XXIII
    IT34 O 08899 61440 00000 0370654


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  • Il Vangelo
    secondo santa Marta

    123. Dio, per mezzo del profeta Baruc, rimprovera il popolo che non ha costanza, non sa aspettare, si è pervertito, non ha tardato ad allontanarsi dalla via che “io avevo loro indicato”, si sono fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: “Ecco il tuo dio”. Invece l’Altro, l’hanno dimenticato. Ecco che Dio, tramite il profeta, dice al cuore di questo popolo: “Voi state sempre cercando un altro dio”. Perché il Signore quando parla, parla forte, e ci dice delle cose forti.

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  • contrAppunti

    di nuovo? - La nascita del TeoGrillismo è annunciato. Il messaggio sarebbe lo stesso: diseredati, non abbiate paura, noi siamo qui a proteggervi. Come? La Chiesa con la preghiera. I 5 Stelle con la promessa del reddito di cittadinanza. Come è possibile che la strada che porta a Gaia - un universo sognato dalla ditta Casaleggio, che odia i massoni, la finanza e la croce - sia la stessa che porta al Paradiso? La Chiesa quando tenta alleanze politiche, sbaglia il bersaglio: visto nell’ultimo ventennio. Che fa? Ri-sbaglia?

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