Sabato 27 Maggio 2017

Saluto di don Gianluca

Carissimi amici,
pane e parolavorrei in primo luogo ringraziare don Attilio per aver accolto con grande generosità e disponibilità l’invito del Vescovo Francesco a dedicarsi alla Rettoria di S. Egidio. A lui un caloroso benvenuto certo che la sua presenza e le sue indubbie qualità non potranno che arricchire fruttuosamente la comunità della rettoria. Consentitemi poi di confidarvi che quando il vescovo Roberto mi chiese di prendermi cura, a suo nome, della Rettoria di S. Egidio, mai avrei immaginato la bellissima esperienza di questi anni: non solo un luogo speciale per spiritualità, raccoglimento e arte, ma soprattutto una comunità nella quale sperimentare l’amicizia e la fraternità in un modo del tutto unico.
Spesso ho pensato che fosse troppa grazia quella di essere qui, in mezzo a voi e con voi cercare di metterci, tutti insieme, con i nostri pregi e le nostre fragilità, alla sequela del Crocifisso Risorto, lasciandoci prendere per mano da Lui.


Più volte mi sono sentito come Pietro sul monte, davanti al Cristo trasfigurato, che diceva: “Facciamo tre capanne …”, temendo il momento in cui mi sarebbe stato detto di ritornare a valle …
Fontanella è stata un‘oasi dello spirito, in tutti i sensi, ma così come qui sono venuto per mandato del Vescovo, ora, su mandato del Vescovo Francesco, riparto per Petosino, pronto per il nuovo servizio pastorale che mi è stato affidato.
È vero, passando gli anni il distacco pesa sempre di più, ma non mi sono mai pentito di aver fatto quello che mi è stato chiesto.
Così riparto con la mia piccola valigia di cartone portando con me Pane e Parola.
La stessa valigia con la quale sono partito da Ponte S. Pietro, da Roma, da Villasola …
Pane e Parola e, nel cuore, ciascuno di voi!

Don Gianluca